HANS ZIMMER LIVE - THE NEXT LEVEL è arrivato a Zurigo
La recensione della prima delle due date zurighesi del tour: uno show per chi ama la musica.

Ieri sera ho avuto il piacere di assistere alla prima delle due date svizzere del tour europeo di Hans Zimmer. L’orario d’inizio segnato sul biglietto era quello delle 19:30, un orario insolito, anche per gli standard dei concerti al di là delle Alpi, che di solito si aggirano intorno alle 20.
Alle 19:45 le luci si spengono. L’Hallenstadion di Zurigo è sold out, e parte un applauso iniziale. La band e Hans Zimmer salgono sul palco. L’introduzione è lunga, maestosa, orchestrale, impattante. Dopo una prima parte elettronica, due batterie speculari sbucano da una botola al centro del palco. La composizione fissa che troviamo on stage è due batteriste, due sezioni separate di percussioni, tre violiniste, due chitarristi, due bassisti. Non mancano due postazioni di synth e tastiere, e una terza al comando dello stesso Hans Zimmer, che nel corso del live imbraccerà anche chitarre e bassi vari. Poi, all’evenienza, troviamo un coro gospel, una sezione di otto fiati, due violoncelliste e varie voci principali.

Hans Zimmer, dopo la lunga introduzione da brividi, prende il microfono e chiarisce subito una cosa: chi è venuto per ascoltare una trasposizione diretta dalle colonne sonore al live, rimarrà deluso. Si, perché ogni traccia presente in scaletta è stata completamente ri-arrangiata, con l’aggiunta di nuove sezioni musicali, nuovi strumenti. L’impatto dal vivo è forte, si intervalla da temi storici e famosi, come The Dark Night, The Aviator, The Lion King, a quelli meno conosciuti. Non mancano assoli dei singoli musicisti, menzione d’onore per quello delle percussioni che è stato incredibile, e il mio preferito. Ogni due/tre tracce, la musica lascia spazio allo stesso Zimmer, che anche grazie alla sua madrelingua tedesca presenta i vari membri della band, raccontando aneddoti legati alle canzoni che presenterà, come per l’introduzione di “Time”, in cui racconta che il film non era ancora stato girato, ma il tema principale era già stato scritto. Non nascondo che questi momenti di talk dopo la terza volta possono annoiare. Su due ore e mezza complessive di show, una mezz’ora abbondante era occupata da racconti e dialoghi di Zimmer verso il pubblico. Lo show prosegue per un'ora e mezza prima di una pausa di una ventina di minuti (scelta discutibile a mio dire). Tutti i musicisti si sono cambiati d'abito, lo stesso Zimmer lascia la sua postazione di synth e tastiere per andare al pianoforte. È il momento del tema di Interstellar. Ogni suono, ogni passaggio, ogni luce, è curata nella più impeccabile maniera. Il palco diventa una grande casa, a cui danno vita i musicisti, che spesso cambiano strumento da un brano all'altro, essendo tutti polistrumentisti. È così che la violoncellista imbraccia una fisarmonica, una percussionista una marimba digitale, e un chitarrista un banjo. Questo è quello che ho apprezzato di questo show: due ore e mezza di musica a 360 gradi. Questo è interamente uno show per chi ama la musica nella sua interezza, senza troppi fronzoli. Pian piano ogni membro della band viene presentato, si giunge al gran finale. E non poteva esserci finale migliore se non con il Re Leone. Il palco prende vita a colori, il coro è vestito di giallo e rosso, richiamando i colori dell'Africa. I vocalist intonano l'iconica canzone che ha segnato la nostra infanzia, e da qui fino alla fine è una carica di adrenalina continua per i successivi cinque minuti. Un finale potente e gigante, esattamente come l'introduzione. Applausi e una standing ovation, completamente meritati, per una durata complessiva di quasi tre ore di live. Non è stato un concerto, è stata un esperienza, un immersione completa nella musica e nel mondo musicale di Hans Zimmer, (che ripetiamolo, poteva tranquillamente dimezzare i momenti di talk con il pubblico). L'unica critica che posso muovere è proprio questa, avrei preferito ancora più musica, e meno intermezzi parlati.

Nel complesso, ne è valsa di gran lunga la pena, anche di fronte all'esaustivo prezzo dei biglietti (che toccavano i 150 franchi l'uno, per una discreta visuale laterale).
Lo show ritorna stasera, sempre all'Hallenstadion di Zurigo, e a marzo a Berna.
A cura di: Jona Arrighi
pubblicato il: 11.25
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