Sanremo 2026: La Prima Serata

È iniziata ieri sera, a Sanremo, la settantaseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana. Un’edizione, quella di quest’anno, dedicata interamente a Pippo Baudo, ex conduttore di tredici edizioni, scomparso proprio l’anno scorso. Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e Can Yaman, ha dato inizio alla serata presentando il vincitore della scorsa edizione, Olly, che ha performato il brano che l’ha reso vincitore, “Balorda Nostalgia”. La gara è entrata nel vivo con le prime performance, quelle di Ditonellapiaga e Michele Bravi, due brani completamente diversi ma che hanno saputo stupire. In seguito, Sayf ha portato un brano dal testo molto interessante, accompagnato da una grande performance sul palco dell’Ariston. È stato poi il turno di Mara Sattei, che torna al Festival portando una ballad capace di far risaltare le sue doti canore. Poi Dargen D’Amico, che ripropone la sua formula vincente: una base dance con un testo capace di far riflettere. Dopo un breve momento in ricordo di Peppe Vessicchio, ecco il momento di Arisa. “Magica Favola” è la classica canzone sanremese, che però, con le sue incredibili doti canore, riesce a farla risaltare. È il momento di Luchè, che si presenta affiancato da Davide Petrella nella scrittura. La canzone non è male, ma la performance canora lascia un po’ a desiderare, peccato. Tommaso Paradiso porta un brano dall’essenza sanremese al massimo, ma che, sostenuto da una strumentale molto interessante, riesce a farsi seguire bene. Il brano di Elettra Lamborghini, dalla base dance, riesce a centrare la formula per la hit perfetta. Torna poi al Festival Patty Pravo, portando un brano classico del suo repertorio, sicuramente salvato dalla sua magnifica voce. Sorpresa: Samurai Jay, che porta un brano dal sound estivo ma non fastidioso, con una sezione musicale forse la migliore tra queste prime esibizioni. È poi il momento di Raf: nulla di che da segnalare, un brano nelle sue corde. La sorpresa è stata J-Ax, con un brano country che è riuscito ad animare il pubblico e l’Ariston, accompagnato sul palco da un banjo ed alcuni archi. Torna poi al Festival Fulminacci, che riesce a fondere indie e pop in un brano perfetto per Sanremo ed anche fresco. Gli succede Levante, portando un brano che, per la qualità canora, è indiscutibile; per quanto riguarda la canzone in sé, però, non riesce a spiccare. Passiamo poi a Fedez e Masini, che cercano di emulare con il loro brano il successo di “Bella Stronza”: il risultato è una buona canzone che sembra però appartenere più a Masini che a Fedez. Ermal Meta invece porta un suo classico brano che di certo non tradisce le aspettative. Serena Brancale si presenta con un brano completamente diverso dall’anno scorso, come già ricordato in più occasioni: completamente perfetta, dalla performance alla voce fino al significato. È poi il turno di Nayt, che porta un brano diverso dagli altri: il rap c’è, e anche per tematica riesce a distinguersi dagli altri. Malika Ayane porta un brano dalla strumentale particolare, che senza dubbio tiene sulle spalle la canzone intera. Il brano di Eddie Brock non è affatto male, ma anche qua la performance live pecca un po’ nella voce. Sal Da Vinci porta un brano dal ritornello orecchiabile, talmente orecchiabile che la sala stampa, dopo una volta, già la canta a memoria. La canzone di Enrico Nigiotti, invece, riesce sicuramente nella performance live e nel testo, che arriva al cuore. È poi il turno di Tredici Pietro, che, dopo un breve problema tecnico, riesce a performare bene, portando un brano che non esce dalle sue corde ma che sperimenta. Si procede poi con le Bambole di Pezza, l’unica band sul palco di Sanremo quest’anno: una ballad rock che però riesce a distinguersi dagli altri brani per la sua strumentale. Maria Antonietta & Colombre si presentano al Festival con un brano molto anonimo nel complesso, che come elemento positivo ha l’utilizzo di alcuni strumenti da parte degli artisti stessi. Leo Gassman torna a Sanremo con una ballad love che però riesce a far risaltare la sua voce. Francesco Renga, molto anonimo nel complesso, ha fatto il suo compitino. La serata si conclude con LDA & AKA 7EVEN, che portano un brano dal ritmo sostenuto, secondo me perfetto per concludere questa prima serata.

La Top 5, in ordine randomico, votata dalla sala stampa TV e Web è la seguente: Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez e Masini.

Una serata che non ha spiccato per novità, tranne che per qualche momento e qualche performance che hanno stupito. Buona la conduzione di Carlo Conti, affiancato dalla Pausini; ottimi gli interventi di Tiziano Ferro e Max Pezzali. Il Festival torna questa sera, con l’esibizione di 15 artisti.

A cura di Jona Arrighi 

Pubblicato il 25.02.2026

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