TRACOLLO LIVERPOOL – Cosa succede ai campioni d’Inghilterra in carica?

Dal 27 settembre scorso, giorno della sconfitta per 2-1 contro il Crystal Palace, il Liverpool ha raccolto appena tre punti nelle ultime sette gare di campionato, grazie unicamente alla vittoria contro l’Aston Villa a inizio novembre. 

Alla fine della quinta giornata i Reds si trovavano a quota 15 punti, in vetta alla Premier League, mentre il Manchester United stazionava all’undicesimo posto con appena 7 punti. Oggi, a ridosso della dodicesima giornata, è proprio il Liverpool a occupare l’undicesima posizione con 18 miseri punti e una differenza reti di -2, superato dai Red Devils – anch’essi a 18 punti ma con una partita in meno e un saldo reti già migliore (+1). In cima alla classifica l’Arsenal approfitta del crollo dei campioni in carica e vola a 29 punti, con un margine di +7 sul Chelsea secondo.

Sono dati a dir poco sconcertanti, soprattutto se rapportati alla supremazia quasi totale della scorsa stagione e all’inizio scoppiettante di questo campionato 25/26, che aveva consacrato i Reds come grandi favoriti per il bis in Premier. Il tutto senza particolari assenze pesanti né un mercato estivo clamorosamente sbagliato. Cosa sta succedendo, allora, a Liverpool? È chiara la difficoltà di Arne Slot, in questo momento, nel trovare la giusta collocazione ai nuovi acquisti,  

 

foto di: instagram warmup

che finora non stanno offrendo il rendimento atteso. Dopo circa 300 milioni di euro spesi sul mercato, i due colpi più importanti – Wirtz e Isak – non si sono rivelati incisivi come previsto e stanno finendo per pesare sulle prestazioni dell’intera squadra. Le due stelle che brillavano al Bayer Leverkusen e al Newcastle hanno messo insieme, in questo avvio di Premier League, un solo assist in due: non esattamente ciò di cui il Liverpool aveva bisogno. Purtroppo, nonostante siano arrivati a cifre più contenute, non bastano nemmeno le grandi promesse come Ekitike e Frimpong a bilanciare le difficoltà legate ai due principali nomi del mercato estivo.

È però difficile credere che il tracollo sia imputabile soltanto al complicato inserimento dei nuovi innesti in un sistema di gioco che, appena due mesi fa, sembrava funzionare alla perfezione. Sembra piuttosto emergere anche la capacità delle avversarie di leggere e neutralizzare uno stile di gioco ormai ampiamente studiato, al di là delle singole prestazioni individuali.

 

Riuscirà Arne Slot a valorizzare i suoi diamanti? Saprà riassestare il piano tattico per invertire il trend in campionato? E, soprattutto, riusciranno i Reds a tornare in corsa per quel titolo che sembrava già alla loro portata nei primi mesi?

foto di: OneFootball

Ne riparleremo probabilmente durante il girone di ritorno. Nel frattempo continueremo a monitorare l’evoluzione della Premier League – e di molti altri campionati – qui su l’Aura Magazine!

A cura di: Pietro Straccia

Pubblicato il: 24.11.2025

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