Uscite della settimana 

USCITE ITALIANE

 

Noyz e Sine, squadra che vince non si cambia. Basta la prima traccia per capire che Noyz è tornato, ed è incazzato. Il rapper romano non sembra cambiato di una virgola; reduce dal progetto pubblicato in coppia con Salmo, torna con “FUNNY GAMES”, interamente prodotto dal suo produttore storico Sine. Il duo Noyz e Sine si riconferma ingiocabile: dalle produzioni, 100% Noyz Narcos, ai testi, anch’essi 100 % Noyz Narcos. Strumentali boom bap, strofe rappate in faccia e samples azzeccatissimi: basterebbero queste tre espressioni per descrivere questo progetto, ma c’è molto di più da dire. Dai featuring, tutti perfetti: da Kid Yugi, che feat dopo feat si conferma sempre più uno step sopra agli altri, a Madame, passando per Achille Lauro che qui rincarna uno stile di qualche anno fa.

foto di: Genius

Ma non manca anche il contenuto: Noyz fa il rap come si faceva una volta; non mancano testi intrisi di critica sociale e denuncia, passando da quelli più emotional ma rimanendo credibile in tutto quello che fa, anche a 45 anni. Il progetto per l’appunto non è solo di Noyz, ma anche di Sine, che qui diventa protagonista delle tracce, costruendo un tappeto musicale sempre perfetto: la scelta dei sample utilizzati (presi anche da vari film) è ricercata e azzeccata, tutti i suoni scelti riportano all’immaginario di Noyz pur rinnovandosi col tempo. Non mancano i difetti: a chi non piace lo stile di Noyz Narcos questo disco non piacerà, siccome per l’appunto qui è tutto 100 % Noyz, crudo e puro. Io, da fan, sono saltato in aria più volte ascoltando le produzioni e alcune strofe, amo il Noyz crudo ed incazzato, e anche questa volta non ci ha delusi. E a “Giornata Storta” ho ufficialmente urlato, quando ho realizzato che la strumentale e molti flow utilizzati rimandavano all’iconica “Attica”, traccia storica del rapper uscita nel 2013. I feat sono tutti perfetti, e portano un valore aggiunto al brano (cosa che ultimamente nel rap game non si vede spesso), menzione d’onore ad Achille Lauro per le ragioni elencate sopra e a Shiva, che in genere non mi piace ma qui ha fatto una prestazione notevole e una strofa bellissima, staccandosi dallo stile preso ultimamente e tornando alle origini.

Foto di: Billboard Italia

Tommaso Paradiso – Casa Paradiso ALBUM

A distanza di poco più di due anni dal suo ultimo album, Tommaso Paradiso torna sul mercato musicale con “Casa Paradiso”. Per quanto non sia esattamente il mio genere, ciò che mi è sempre piaciuto di lui, (anche da quando era nei Thegiornalisti) è quella sua dose malinconica e nostalgica che ha la sua voce. L’album suona estremamente “italiano” come suono, se capite quello che intendo. Quasi ogni traccia contiene questi ritornelli così aperti e pieni di suono, che per me sono un tratto caratteristico di Tommaso Paradiso e che mi trasportano in un’altra dimensione. La lettura del nome, per l’appunto “Casa Paradiso” mi fa quindi pensare ad un concept in cui lo stesso Tommaso ha voluto restare al 100% nella sua comfort zone, aspetto che può essere un pro ma anche un contro: un pro è sicuramente quello di fare ciò che si è più capaci, e di saper comunque portare qualcosa di nuovo per quello che hai sempre fatto. Dall’altro lato, per chi come me non è un grande amante del genere, dopo la quinta canzone l’album può iniziare a suonare ripetitivo. Questi bellissimi synth di sottofondo che riempiono la strumentale ci sono in ogni canzone, e ammetto che man mano che la canzoni venivano riprodotte erano tutte uguali. “Casa Paradiso” riporta Tommaso alla sua essenza e lo lascia fare ciò che gli viene meglio: se si è suo fan o assiduo amante del pop italiano questo album è perfetto, per chi come me non ci naviga, può risultare noioso dopo qualche traccia, anche se le produzioni musicali rimangono bellissimi da ascoltare, se non comunque molto ripetitive.

Foto di: Recensiamo musica

Latrelle & Fritu – Precipitazioni EP

Ammetto di non conoscere benissimo Latrelle, ho ascoltato poco di lui e vorrei rimediare il prima possibile. Questo EP è stato un po’ come la prima volta nell’ascolto di un suo progetto, e mi ha sorpreso in positivo. Mi aspettavo di ascoltare del gangsta rap, e invece mi sono trovato ad ascoltare qualcosa di completamente diverso. Ha un bel mood, chill e tranquillo. I testi sono 100% conscious e sentimentali. Inoltre, la sua voce ha un’identità ben specifica, ed è subito riconoscibile. Le strumentali di Fritu si sposano benissimo con i testi, le mie preferite al primo ascolto sono quelle di “Scenerando sopra Dolce” e “Lo Schianto”. La cosa che spicca di più da questo progetto è l’identità di Latrelle, dal modo di scrivere alla voce. Proprio per questo viene spesso chiamato come il nuovo Tedua, siccome può ricordare il suo modo di rappare agli esordi, e qui questa cosa si sente al massimo nell’ultimo brano, “Nuvole Pregio”. Il mio testo preferito è senza dubbio quello di “Credo di Esserci”. Otto tracce per una ventina di minuti complessivi e due feat, Nerissima Serpe e Promessa. Stranamente qui ho preferito la traccia con Nerissima, per quanto in generale preferisca Promessa come artista e abbia preferito la sua strofa. Un progetto ben definito e riuscito, e mi viene naturale il paragone con “Latte in Polvere” di Papa V & Night Skinny, che seguiva lo stesso format di rapper + produttore e che per me si è rivelata una delusione.

 

Venerus featuring Angelina Mango – Sentire SINGOLO

Questa accoppiata è una di quelle cose a cui non pensavo di assistere in questa vita. Da fan di entrambi questi due artisti, così diversi eppure così simili, questa canzone è esattamente ciò che avrei voluto sentire da una loro collaborazione. “Sentire” si aggiunge come traccia a “Speriamo”, l’album di Venerus uscito qualche settimana fa (di cui consiglio vivamente l’ascolto). La strumentale, dal ritmo sostenuto, ti trascina in una sorta di vortice per cui ti viene naturale tenere il tempo muovendo un piede, le loro due voci si mischiano perfettamente assieme, armonizzando benissimo. Ho sentito una sorta di autenticità in questa collaborazione, la sento una canzone nata in modo così naturale, e da ascoltare è una bellissima sensazione.

Foto di: Instagram Venerus

centomilacarie – Via Lattea SINGOLO

Traccia abbastanza innocua. centomilacarie mi piace molto, sicuramente uno degli artisti nuovi che seguo di più, e per la sua giovane età ha una dota notevole soprattutto nella scrittura. Questo brano però non mi ha convinto del tutto. Sono contento per lui se dovesse passare in radio, ma questa svolta così tanto pop ammetto che mi ha un po’ disorientato. Al secondo ascolto va già meglio, ma ciò che preferisco io è quel centomilacarie più sofferto, che canta disperato mentre suona un pianoforte.

 

prima stanza a destra – paradiso SINGOLO

Non so nemmeno come dire quello che sto per dire, ma questa canzone mi ha ricordato Tommaso Paradiso. Sarà che forse ho ascoltato le loro uscite una dopo l’altra, ma le vibes che mi ha dato questo pezzo sono state quelle di “Casa Paradiso”, ma che su di me hanno un impatto migliore. Rispetto a Tommaso Paradiso, prima stanza a destra ha uno stile più fresco e che forse riesco a farmi piacere di più. È anche più sperimentale dal punto di vista musicale, e dopo aver guardato i crediti ho capito perché: la produzione è di Drast, metà degli PSICOLOGI, che ha sempre dimostrato una certa abilità nel produrre. Un brano che non rispecchia a pieno i miei gusti ma che ho apprezzato.

A cura di: Jona Arrighi 

pubblicato il: 28.11.25

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