Uscite della settimana 

USCITE ITALIANE

 

Gemitaiz – ELSEWHERE ALBUM

 

Dopo due anni da “QVC10”, Gemitaiz torna sul mercato musicale con “ELSEWHERE”, un disco rap completamente diverso da come vengono intesi i dischi rap oggi, ma andiamo con ordine. Non farò una recensione pezzo per pezzo di questo disco, risulterebbe molto complicato ed inutilmente lungo. Io è da qualche anno che ho un sogno, ossia che gli album rap in Italia vengano prodotti non solo con strumenti digitali, ma anche con vari elementi analogici. Gemitaiz ha deciso di esaudire al 100% questo mio desiderio. Le produzioni di “ELSEWHERE”, come sottolineato dall’artista stesso, sono state trattate in un modo diverso dal solito: sì, perché ogni suono che sentiamo è stato suonato dal vivo, senza vari suoni MIDI o digitali.

foto di: Cromosomi

Questa cosa si sente subito, si ottiene una completezza diversa del suono. Al primo ascolto ho sentito archi, chitarre, batterie acustiche, e molto altro. Il concept del disco è quello di viaggiare con la mente da un'altra parte, per l’appunto “ELSEWHERE”. Composto da diciassette tracce, ed arricchito dalla partecipazione di vari colleghi, il progetto si mostra come un progetto rap old school ma anche conscious quando necessario. Il punto forte è la sintonia tra la voce di Gem e le produzioni. Il timbro vocale si sposa perfettamente con questo tipo di strumentali. Cito di seguito alcune tracce che mi hanno colpito per testi e per produzioni: tutte. Letteralmente non c’è un brano che non mi abbia convinto. Ho amato la strumentale e la vibe old school in “Old School”, con Salmo; ho adorato i violini nella produzione di “Tra Le Nuvole” e mi sono commosso ascoltando Ele A in “Dancing With The Devil Pt.2” e ascoltando “Brother & Sister”, con Coez. Ho vibeato con “Non Mi Scende”, e con la sua produzione un po’ funky curata da Frenetik&Orang3, riflettuto ascoltanto “Apatia”. Ogni traccia è stata studiata nel minimo dettaglio, dalla produzione al testo, e questa cura di sente. Ne esce un Gemitaiz maturo, consapevole, che riesce ad equilibrarsi tra le sue parti più emotional e quelle più hip hop che lo contraddistinguono ancora oggi. Ho amato la scelta dei featuring, che sono sempre presenti per portare un valore aggiunto al brano, e si sente che sono rapporti prima di tutto umani. È un album fatto senza alcun tipo di limite creativo, per il semplice amore della musica. Limitarsi a dire altro dopo appena il primo ascolto sarebbe superficiale, ci vogliono più ascolti per comprendere ogni scelta artistica fatta, dalle produzioni intricate e complesse ai testi. È un viaggio musicale ed introspettivo che consiglio a chiunque di fare, sia a chi ama questo genere sia a chi ascolta altro.

Marco Castello – Quaglia Sovversiva ALBUM

 

“Quaglia Sovversiva” è il terzo album in studio del noto cantautore italiano Marco Castello, che musicalmente non si distacca per niente dal suo stile cantautorale né tantomeno sonoroNei testi ritroviamo elementidi sarcasmo e uno sguardo critico sulla contemporaneità. Il suo sound (che io amo) è rimasto lo stesso: spazia dal pop e indie con influssi jazz, funk e canzone d’autore, integrando testi narrativi e spesso dissacranti. C’è quel tocco di ironia che è uno degli elementi chiave che mi fanno apprezzare questo artista, per poi non parlare delle bellissime strumentali suonate, appunto miste tra sonorità jazz, più indie e pop. Al primo ascolto, “All’Acqua Ghiacciata” è forse il brano che mi ha trasmesso più “good vibes”, grazie alla sua nostalgia. È quello che mi ha messo senza dubbio di buon d’umore, nonostante l’orario tardo in cui ho ascoltato l’album.

Foto di: Genius

Alfa – ALLO STESSO BPM (Alfa Live nei Palazzetti) ALBUM LIVE

 

Alfa pubblica il suo primo album live, una raccolta di sette brani performati dal vivo durante il suo ultimo tour nei palazzetti. Le tracce scelte sono, in ordine “ma so che era innamorato”, “vai!”, “vabbè ciao”, “bellissimissima <3”, “il filo rosso”, “sogna, ragazzo, sogna” e “cin cin”. La bellezza degli album dal vivo è la possibilità di poter far durare per sempre la musica di un tour, e questo è un caso speciale, siccome i brani dal vivo sono parecchio diversi da come sono in studio. Avere sul palco una band completa con tanto di fiati e sezioni di percussioni, ti dà la possibilità di riarrangiare completamente ogni brano, aggiungendo assoli, nuove parti, nuova musica. 

Foto di: Spotify

Paky – GLORIA ALBUM

 

A distanza di tre anni dal suo ultimo progetto, “SALVATORE”, Paky torna con “GLORIA”. Quindici tracce con vari featuring, anche in coppia tra di loro. Anche qui, non svilupperò una recensione brano per brano, siccome risulterebbe molto lungo. In generale, “GLORIA” è un album che mette di nuovo a risalto la capacità di scrittura di Paky. Per quanto personalmente la sua voce proprio non riesco a farmela piacere, non si può negare l’abilità nella scrittura che ha, e nemmeno la sua credibilità. Sì, perché come capitato con “SALVATORE”, anche qui ogni barra ha un peso sull’ascoltatore, si percepisce la veridicità di tutto ciò che viene raccontato, elemento che ultimamente non è più da dare per scontato. Le produzioni mi hanno convinto quasi tutte, alcune con questi campionamenti di opere liriche. I featuring che ho preferito sono stati senza dubbio Kid Yugi, Guè, Rose Villain e Franco126. È giusto però menzionare una traccia in particolare, la numero otto, “Flusso Di Coscienza – Interlude”. Come capitato con l’album precedente, a circa metà progetto troviamo un interludio. A differenza dell’altro però, che era più raccontato, questo è un vero e proprio flusso di coscienza su una strumentale semplice, ma che lascia spazio alle parole di Paky. “Tardi” con Sfera Ebbasta purtroppo segue la formula dei ritornelli da Tik Tok dello Sfera che abbiamo ritrovato negli ultimi anni nei featuring, ed è un peccato perché la sua strofa non è nemmeno male, ma questa strumentale dalla ritmica un po’ latineggiante e le linee vocali così semplici rendono il brano nulla di più di una canzone da trend. La critica maggiore che possa fare a questo progetto è forse la troppa presenza di featuring, che a volte tolgono il focus dal vero protagonista del disco, Paky. Molto spesso i guest si occupano del ritornello, che Paky forse non è capace a fare in questo modo più “pop”, ma allora gli avrei preferiti più rap, ma fatti da lui. Un’altra menzione da fare è l’outro, dove Paky torna protagonista e la sua scrittura torna centrale. 

 

Sala – OGNI MUSICA ALBUM

 

Dopo aver riconosciuto le sue capacità soprattutto grazie ai brani con Diss Gacha, Sala pubblica il suo primo producer album. Sette brani con la partecipazione di nove guests, un progetto che sorprende per la sua identità nel sound. Il primo brano di “OGNI MUSICA” vede la partecipazione di Carla Hero: “TUTTO ALLO STESSO MODO” è un ottimo brano introduttivo per questo progetto. I suoni utilizzati sono ricercati e inusuali, ed aiutano a creare l’identità di Sala come producer. La seconda traccia “A.D.H.D.”, vede la partecipazione di Datkid e Melons. La strumentale di Sala è in stile detroit, e riesce ad avere un bel tiro per tutta la durata del brano. Datkid e Melons si alternano sul beat, e il risultato sono due minuti no-stop di barre in faccia. Si procede con “VA TUTTO BENE”, con Sayf. Un brano cassa dritta ma anche estremamente chill, sia come testo che come suoni. Sayf si apre in una versione di sé ancora poco esplorata, e canta con uno stile molto particolare. La quarta traccia, con IvanBi e Diss Gacha mi è sembrata una copia del secondo brano. Anche qui IvanBi e Diss Gacha si alternano nel ritornello, come già fatto da Datkid e Melons. La strofa di Diss Gacha si distingue per freschezza e flow, ma nel complesso è la traccia meno convincente dell’album. “RINNOVO”, con LILCR e Young Hash è forse la produzione migliore del progetto. Un bellissimo campione che si sposa con una base dal ritmo particolare, grazie a degli accordi di pianoforte terzinati che accompagnano la base ritmica in quattro quarti. “GUARDA E IMPARA” con Visino Bianco ha un bellissimo tiro da banger, un tipo di banger che preferisco rispetto alla seconda e quarta traccia. Visino prende dei bei flow. La strumentale di Sala ha più sezioni che si incastrano tra di loro in maniera ottima, anche se con suoni molto diversi. L’ultimo brano del progetto, “NO HYPE”, con Tredici Pietro e Diss Gacha, ha un bellissimo mood chill e trascinante, aiutato da una strumentale che ricalca perfettamente quel mood. Molto bella come outro, in generale un progetto identitario che conferma le capacità da producer di Sala.

Qui si sente l’enorme lavoro di arrangiamenti per ogni strumento che è stato fatto, outro strumentali e soli di vari strumenti. Pubblicare un album live è una mossa che negli ultimi anni secondo me manca nel mercato discografico italiano, e sono contento che un artista come Alfa abbia fatto questa decisione. Poter dare nuova vita a dei brani pubblicandoli, anche se solo in digitale, rendendoli disponibili anche a chi non ha avuto la possibilità di venire alle varie date è un bellissimo omaggio verso i suoi ascoltatori. In aggiunta, la presenza di “sogna, ragazzo, sogna” con la partecipazione di Roberto Vecchioni, dà la possibilità di emozionarsi di nuovo come la prima volta, come quella sera di Sanremo 2024 durante la serata dei duetti. In conclusione, è stata un’ottima idea quella di rilasciare alcuni brani live, per poter dare merito ai musicisti che ci hanno lavorato e poter apprezzare quante volte si vuole la bellezza delle performance dal vivo.

 

Promessa featuring 22simba, Flaco G – NULLA DI BELLO SINGOLO

 

Dopo il successo di “Old Fashion”, uscito lo scorso maggio, Promessa, 22simba e Flago G tornano a condividere il beat, questa volta curato da IDUA e Murad. Diciamo che è stata riproposta la formula di “Old Fashion”, un banger da club che fa saltare, con un ritornello aggressivo e da urlare a pieni polmoni in discoteca. Il trio si riconferma vincente, ritroviamo la chimica che già c’era nel brano rilasciato la scorsa primavera. Un plauso per Promessa, che oltre ad essere il mio preferito, qui ha fatto davvero una bella strofa.

A cura di: Jona Arrighi 

pubblicato il: 12.12.25

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