Uscite della settimana 

USCITE ITALIANE

 

Geolier – TUTTO È POSSIBILE ALBUM

 

Dopo tre singoli, tra cui quello in collaborazione con 50 Cent, ecco uscito il nuovo album di Geolier, a distanza di 2 anni dallo scorso progetto. L’album si apre con la prima collaborazione, forse la più importante: Pino Daniele. Premetto di non essere un assiduo ascoltatore di Geolier, ma dal primo brano non posso certo dire di essere rimasto deluso. Ovvio che Pino è una certezza, e qui ritroviamo la sua voce campionata all’interno della intro.

foto di: MusicalNews

Devo ammettere che l’atmosfera è bellissima, e per quanto mi risulti difficile capire il dialetto napoletano, le vibes che mi sono arrivate sono state bellissime. Dopo la seconda traccia, “SONNAMBULO”, un brano arrangiato con l’orchestra, troviamo la traccia con la partecipazione di Sfera Ebbasta e Anna “2 GIORNI DI FILA”, in cui ritroviamo lo Sfera Ebbasta a cui ormai ci siamo abituati, quello dei ritornelli orecchiabili e delle strofe sempre tutte uguali con le stesse linee melodiche. Qui è stata Anna a stupirmi, sia per testo che per l’atmosfera particolare che è riuscita a creare. Nell’ascolto dell’album si nota come Geolier sia in grado di fare brani più “pop”, rimanendo estremamente rap nell’attitudine, e questo secondo me non è un elemento da sottovalutare. Purtroppo la barriera linguistica del dialetto per me è un bel limite; quindi, mi sono concentrato maggiormente sulle produzioni, e in generale sulle vibes che il progetto mi ha dato. La settima traccia, “OLÈ” contiene la partecipazione di Geolier, e già dalla strumentale iniziale si può capire che tipo brano sarà: un banger, con un ritornello cantato in coppia, e una strofa di Yugi che come sempre si conferma una certezza. Procedendo con l’ascolto, gli elementi che mi sento di sottolineare sono le ottime produzioni e la qualità indubbia del prodotto, un prodotto in cui Geolier riesce ad avere un’ottima evoluzione artistica rimanendo sempre lo stesso. La outro, “A NAPOLI NON PIOVE”, è una bellissima dedica alla sua città, in cui elenca i lati positivi e negativi della città, che per atmosfera e tematica per me è un’ottima conclusione dell’album, con quello che penso sia un’armonica. Ciò che traspare da questo album è la consapevolezza di Geolier nel prodotto proposto, un prodotto dalle sonorità molto più pop, pur restando ciò che è sempre stato. Purtroppo, personalmente se le stesse canzoni le avesse cantate un altro artista in italiano me le sarei godute di più capendo anche di più i testi, ma le vibes che mi sono arrivate sono state comunque bellissime, confermando che a volte non deve essere per forza il testo il fulcro di una canzone.

 

Armani Doc & Bassi Maestro – Milano Docet

 

Questo joint album racconta Milano senza filtri, con sonorità che attingono alla storia urbana e allo stile di strada della città, tipiche di Bassi Maestro, che si riconferma una certezza. Prima dell’uscita c’era già un singolo uscito a dicembre 2025, intitolato “Milano Odia”, e già allora il progetto aveva catturato la mia curiosità. L’album è fortemente legato alla città di Milano come concetto, linguaggio e attitudine, con testi che raccontano la vita, l’identità e la mentalità metropolitana, senza edulcorazioni o romanticismi: semplice narrazione di strada in chiave rap. L’ho trovato un progetto capace di unire due generazioni della scena milanese (Bassi da anni ’90/2000, Armani Doc come voce più contemporanea), riuscendo nel tentativo.

 

Dargen D’Amico – Pianti Grassi SINGOLO

 

Prima della sua imminente partecipazione a Sanremo 2026, Dargen pubblica questo singolo. Un brano dalle sonorità funky, con un ritornello molto catchy. Il testo al primo impatto non resta molto, ma come quasi ogni brano dell’artista, probabilmente ha bisogno di più ascolti per essere capito appieno.

 

prima stanza a destra – infinito SINGOLO

 

L’artista pubblica questo brano senza perdere la sua identità artistica musicale. Dalla strumentale alle atmosfere che si creano, questo brano non fa altro che marcare l’identità indiscussa di prima stanza a destra. Come gli altri suoi brani, anche questo è molto sperimentale e dalle sonorità cupe, che però riesce a trasmettere emozioni grazie alla sua semplicità.

Mahmood – LE COSE NON DETTE SINGOLO

 

Il brano, pubblicato come parte della colonna sonora del film “Le Cose non Dette” (in uscita a fine gennaio), prevede una strumentale molto cinematica, sia per gli strumenti utilizzati che per le atmosfere. Rappresenta appieno una colonna sonora, e la voce di Mahmood così drammatica riesce a creare delle immagini molto chiare durante l’ascolto. Sezioni di archi, di vocalizzi con la voce… Un ottimo brano che funziona anche al di fuori dell’ottica cinema, in cui si sente la cura e l’impegno messe per la realizzazione. 

foto di: ComingSoon.it

USCITE INTERNAZIONALI

 

A$AP Rocky – Don’t Be Dumb ALBUM

 

È incredibile come anche davanti al miglior disco rap italiano, appena si ascolta un progetto di un artista americano si senta immediatamente la netta differenza del prodotto a livello di qualità. Don’t Be Dumb è un album che vanta una varietà di suoni al suo interno davvero vasta, che passa da brani più chill ad altre rappate più forti, sfociando in “ROBBERY”, che non so nemmeno come definire: un brano con delle ritmiche latine ma con un piano jazz in sottofondo, a mani basse la mia preferita dell’album. È un progetto molto particolare, in cui ogni cosa è curata nel minimo dettaglio, in cui spesso i suoni digitali lasciano spazio a quelli analogici. I featuring non li ho riconosciuti al primo ascolto, siccome per ora non compaiono ancora su Spotify, ma li ho trovati molto adatti per ogni brano. In conclusione, un progetto dalla indubbia qualità che riesce a far evolvere musicalmente l’artista un’altra volta.

A cura di: Jona Arrighi 

pubblicato il: 16.01.26

foto di: All Music PixelFrame

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