Uscite della settimana
USCITE ITALIANE
22simba – La cura, in nome di Miria ALBUM DELUXE
Dopo l’uscita di “La cura” ad inizio ottobre dello scorso anno, 22simba ci ripropone l’album ma in versione deluxe, con l’aggiunta di due brani inediti e otto brani ripresi e risuonati in versione “Live Room” con una band dal vivo. Partiamo dalle novità: troviamo “Girasoli” assieme a Rkomi, che fatemelo dire, per me ha superato il featuring con Marracash uscito ad ottobre, “Fanculo”.

foto di: Universal Music Italia
“Girasoli” è un brano che non sembra un featuring di Rkomi, ma piuttosto una canzone facente parte di un joint album tra i due.Questo lo dico perché la parte di Rkomi non è la classica strofa da featuring (come fatta da Marra per intenderci, senza nulla da togliere), ma una vera e propria parte fondamentale della traccia, quasi come se fosse l’artista principale. Un duo inaspettato ma sorprendente. Sulle versioni “Live Room” non ho molto da dire, se non che da fan dei brani rap suonati con gli strumenti mi sono goduto ogni singolo secondo di ogni brano. La passione di 22simba per la musica suonata dal vivo si era già vista quando aveva scelto di portare sul palco dei suoi scorsi live una band per il concerto, e qui, anche nelle registrazioni in studio traspare questa sua passione. Una deluxe che fa ciò che una deluxe deve fare: portare un valore aggiunto all’opera originale.
cura – il bello e il cattivo tempo EP
"cura" è il nome d'arte di Francesca Carbonelli, una cantautrice romana che miscela jazz, pop e R&B, poliedrica musicista e arrangiatrice. Ci tenevo ad includerla nelle uscite di questa settimana dopo averla vista lo scorso anno come partecipante di X Factor 2025, siccome rimasi colpito. Con la supervisione di Dario Panza (batterista di Annalisa, Ernia), questo progetto si propone come un EP pop, ma estremamente smooth nelle sonorità, con delle sperimentazioni molto coraggiose. Otto brani per una durata complessiva che tocca quasi i venti minuti, che però bastano per delineare un’identità artistica forte. Nonostante sia pop nel genere, non è sicuramente un prodotto per un pubblico più generalista, essendo molto sperimentale e con delle strutture molto anomale per questo genere.
Capo Plaza – Resta Ancora un po’ SINGOLO
Capo Plaza i pezzi love li sa fare, e li sa fare bene. Nonostante ultimamente i flow che trova siano sempre gli stessi, qua ho apprezzato molto il ritornello e le sue linee vocali trovate (nei crediti viene citata Federica Abbate come autrice). Penso che andrà molto virale come pezzo, ma sarei contento perché in fin dei conti non è nemmeno così male.
Bresh – Introvabile SINGOLO
Le cose che mi muove Bresh ogni volta semplicemente aprendo bocca sono davvero forti. Mi fa sempre un effetto speciale. Con la produzione del suo fidato produttore SHUNE in collaborazione con JULI, Bresh pubblica questo singolo a distanza di sette mesi dall’album “Mediterraneo”. “Introvabile” al secondo ascolto ha acquisito davvero un senso. Se al primo mi ero fatto semplicemente trasportare dalle vibes e dalle emozioni che mi smuoveva dentro, al secondo ho anche capito quello che voleva trasmettere.

L’ho interpretata come la ricerca di una persona che sia esattamente come l’artista la vuole, ma poi conclude il tutto dicendo che è introvabile. Per certi versi mi ha ricordato molto “LEI” di Marracash come concept. Sono di parte, ma le emozioni che mi da questo artista le ritrovo difficilmente in qualcun altro.
BLANCO – Anche a vent’anni si muore SINGOLO
Il primo singolo del prossimo progetto? Chi lo sa, ma se il livello dovesse essere questo spererei vivamente di sì. Un brano da quasi quattro minuti, che, come si evince dal titolo, racconta del senso di spaesamento che si può provare a vent’anni, soprattutto in una situazione come quella di Blanco, dove il successo gli è arrivato tutto all’improvviso in giovanissima età. Come concept, anche per il titolo, mi ricorda “Piangere a 90”, il brano uscito lo scorso maggio. In entrambi i titoli delle canzoni traspare questo senso di dolceamaro nella situazione che si sta descrivendo. Un plauso alla strumentale spaziale.
foto di: instagram @breshbandicoot

foto di: instagram @blanchitobebe
Leon Faun – Buia Melodia SINGOLO
Il Fauno sta tornando? Dopo un inizio criptico, il brano si evolve in un brano quasi banger, nel puro stile dell’artista, che anche qua riesce a non snaturalizzarsi seppur portando qualcosa di diverso ogni volta. Anche qui la strumentale fa una gran parte della traccia, con questo violino un po’ distorto a fare da accompagnamento. Ascoltando questo brano mi sono accorto di quanto abbia bisogno di un nuovo progetto dell’artista.

foto di: All Music Italia
Claver Gold – FAVOLA featuring Dargen D’Amico SINGOLO
I due stili di questi due artisti si mischiano perfettamente in questo brano dalle sonorità old school ma perfettamente contemporanee. È un brano anche “ballabile”, con questo ritmo incalzante un po’ ipnotizzante. La scrittura sia di Claver che di Dargen qui viene messa in primo piano e lo storytelling conscious di entrambi resta il punto forte del brano.
Young Hash – Zito featuring Emis Killa SINGOLO
Nulla di particolare da segnalare, ma arrivando dall’ascolto dei progetti visti in precedenza questo brano si è dimostrato una mezza ciofeca. Un brano banger completamente privo di contenuto e dalla strumentale molto minimale. Mi sembra di star ascoltando un brano della saga de “Il Doc” di Villabanks, ma ad un livello di qualità ancora più basso. Emis Killa completamente sprecato.
Petit – PERDONAMI featuring Mimì SINGOLO
Dopo la partecipazione in simultanea a Sanremo Giovani lo scorso novembre/dicembre, Petit e Mimì uniscono le forze in questo nuovo singolo. Lo stile da Sanremo rimane anche qua, con un ritornello che si apre in pieno stile sanremese, mancava solo la componente orchestrale. Qui la voce di Mimì prende completamente la scena, anche quando armonizza assieme alla voce maschile di Mimì. Il brano mi ricorda molto “Incoscienti Giovani” di Achille Lauro, ma nel senso buono. Non mi dispiacerebbe sentire altro di questa coppia.
Over Lapa – COME STO featuring Latrelle, Lubi SINGOLO
Di questi artisti ammetto che conoscevo soltanto Latrelle, quindi per gli altri è stata una first listen. Il brano è anch’esso un banger, con un ritornello subito catchy ed orecchiabile. Avrei preferito una terza strofa di Latrelle anziché soltanto il ritornello, ma il brano non è affatto male.
USCITE INTERNAZIONALI
Harry Styles – Aperture SINGOLO
L’artista britannico torna sul mercato così, con un singolo dalla durata di oltre cinque minuti, che precede l’uscita prossima del nuovo disco ad inizio marzo. Un brano molto elettronico, con sperimentazioni sia musicali che vocali. Il titolo mi fa pensare che questo non sia altro che la prima traccia del nuovo progetto, anche perché suona molto da “introduzione”. La qualità è molto alta, e nonostante io non sia un grande ascoltatore dell’artista, ho ascoltato questa traccia volentieri e penso che lo rifarò prossimamente. Un sincero plauso alla produzione che regge tre quarti del brano.

foto di: instagram @harrystyles
A cura di: Jona Arrighi
pubblicato il: 23.01.26



