Concerto Elisa Forum 2026

Elisa live nei Palasport: il concerto al Forum di Assago

La terza data del tour nei palazzetti di Elisa per il 2026 ha fatto tappa ieri sera, domenica 26 aprile, al Forum di Assago. La prima di una doppietta di date presso la venue milanese, prima di continuare nel resto d’Italia.

 

Con una decina di minuti di ritardo rispetto all’orario previsto per l’inizio dello show, (le 21), le luci del palazzetto si spengono, e ha così inizio il concerto, che inizia con un contributo video sul ledwall sul retro del palco, che va subito ad evidenziare una grande nota positiva di questo live: la qualità video e delle grafiche a schermo. Va subito specificato che lo show non è altro che un riadattamento del live dello scorso giugno a San Siro, soltanto ripresentato in location più piccole come i palazzetti. La scaletta però, è stata quasi completamente modificata. Si comincia con “Un filo di seta negli abissi”, si procede con “Stay”, poi “Labyrinth” e “Luce (tramonti a nord est)”, la storica hit vincitrice del Festival di Sanremo nel 2001.

Foto di: musicattitude.it

Ciò che salta subito all’occhio dall’inizio è la semplice ma impattante scenografia che troviamo sul palco (questa la stessa del concerto di San Siro, ma semplicemente “rimpicciolita”). Sui due lati del palco troviamo questi fiori giganti bianchi, che tramite un gioco di luci cambiano colore in base alla canzone, ottenendo un risultato fantastico da guardare. Perché una cosa molto importante di questo live sono i colori e le sfumature che si riescono ad ottenere grazie al ledwall e al (complesso) corpo luci che troviamo sul palco, che spesso va in pendant con la canzone o il momento musicale che troviamo sul palco. Palco che prende vita grazie alla presenza di una batteria, un basso (+ vari synth bass digitali), una chitarra, una sezione di tastiere e quattro coriste. Questa la formazione fissa, perché poi avanzando con la scaletta ci imbattiamo in vari momenti in cui è la stessa Elisa ad imbracciare la chitarra (a volte elettrica, a volte acustica), o a sedersi al pianoforte, per dare un contributo musicale e mostrando la sua versatilità come artista. Non a caso uno dei momenti più alti del concerto dal punto di vista emozionale è stato senza dubbio quello piano e voce, con il supporto delle quattro coriste. Dopo questa sezione più acustica e tranquilla si procede con un medley più rock, per alternare un po’ il mood. Medley anticipato dalla cover di “Zombie” dei The Cranberries, brano che l’artista ha voluto proporre poiché introdotto da lei stessa come “molto attuale nel nostro periodo”. La potenza già maestosa del brano è stata rinforzata dalla sua chitarra elettrica ad accompagnare. Il medley è composto “Shadow Zone”, “Bitter Words”, “Inside a Flower”, “Your Manifesto”, “Cure Me”, e “NEON – Le Ali”. Il ritmo quindi cambia, e si procede poi con hit come “Se piovesse il tuo nome” e “Anche fragile”. Ma parliamo un attimo di Elisa sul palco: è uno spettacolo; è qui che si nota la vera differenza tra artisti che sono attivi da decine di anni rispetto a quelli più nuovi. La grinta, la presenza scenica, il contatto col pubblico: sono tutti elementi che si apprendono nel corso del tempo, e che ti portano ad atteggiarti sul palco come se ci vivessi 24 ore su 24, questo ciò che traspare da Elisa. Non è uno show semplice, tra continui cambi d’abito, cambi di strumenti, acuti, ritmi esatti da seguire, emozioni… Ma lei padroneggia lo show in un modo quasi perfetto e molto bello da vedere.

Foto di: muiscattitude.it

La musica è quindi un altro elemento importantissimo per questo live, non mancano infatti svariati momenti in cui la voce di Elisa lascia spazio per gli strumenti, mettendo in risalto tutti gli arrangiamenti che sono stati fatti per questo tour.

Si arriva verso il finale con una breve pausa di qualche minuto, che termina con l’inizio di “Eppure sentire (un senso di te)”, dove tutto il palazzetto si illumina mentre l’artista, in preda all’emozione, ringrazia i fan. Si continua con “Gli ostacoli del cuore”, dove Elisa scende dal palco per passare davanti alla prima fila, firmando cartelloni e abbracciando il suo pubblico. Si termina con “A modo tuo”, che l’artista introduce con l’augurio verso i fan di fare sempre di testa propria, quindi a modo loro.

Non poteva andare meglio questa prima data milanese, che ha mostrato Elisa per l’artista gigante che è: versatile, capace e magnifica. Un tour che non a caso sta registrando il tutto esaurito in quasi ogni data.

A cura di: Jona Arrighi e Alessandro Albanese

Pubblicato il: 27.04.26

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