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Sayf – SANTISSIMO ALBUM
Ed eccoci qua, dopo il rinvio causa Sanremo ecco finalmente l’album. Dopo una intro uscita già qualche giorno precedente al disco, troviamo “RICORDI” con Geolier, e che bello quando due rapper così abili si mettono assieme per creare un banger hip-hop del genere. Proseguiamo con “SALSA MAGHREB”, brano dalle chitarrine latineggianti che si distanzia dal rap ma che con un testo ricco e una vibes così può starci, anche se non mi aspettavo già un brano del genere come terzo. “NO BOUTIQUE” riporta il focus sul rap, due minuti di incastri e flow senza fermarsi.

Foto di: Cromosomi Media
Prima di iniziare l’ascolto di “PERCHÉ PIANGO” con Kid Yugi mi sono soffermato sui 4 minuti e 19 di durata del brano, e in un momento in cui siamo abituati a brani da 2 minuti vuol dire che questi oltre 4 minuti hanno un peso, e infatti così è stato: critica sociale, passato, politica, vita personale. In questi 4 minuti entrambi gli artisti hanno fatto una prestazione impeccabile. Troviamo poi il featuring con Nerissima Serpe, che dopo a un brano pesante per tematiche come quello precedente ci sta: un banger caciarone da club, e va bene così. Il settimo brano dell’album non è altro che la title track del disco, “SANTISSIMO”: la penna di Sayf e la sua personalità qui esce tutta quanta, e poi il brano decide di tirarti uno schiaffo in faccia sfociando in un inaspettatissimo assolo di chitarra elettrica che non fa altro che farti ascendere. Troviamo poi il brano con Bresh, che purtroppo non torna a rappare dando un po’ di vibes drilliguri, ma che contribuisce nell’ottima riuscita di “PARLAR D’AMORE”. Inaspettato, sia per vibes che per stile musicale, ma una piacevole sorpresa. “PRINCESA” riprende lo stile un po’ latineggiante già presente nel singolo “UNA CAN” e in “SALSA MAGHREB”. “F.I.$” con Tedua mi ha completamente stravolto le aspettative, anche se con uno switch beat non necessario, porta il focus sul rap dei due artisti genovesi, che omaggiano anche Vaz Tè con un sample di “Intro (John Wayne)”, brano di più di dieci anni fa, una chicca per i più appassionati. Procedendo troviamo “NON C’È”, dove torna il Sayf più conscious su una strumentale da brividi, poi “COSA VUOI DA ME”. C’è poi il quartetto di brani già usciti, “BUONA DOMENICA”, “TU MI PIACI TANTO”, “MONEY” con Artie Five e Guè e infine “UNA CAN”. Si conclude poi con “RANDA BARAONDA”, brano che finalmente possiamo ascoltarci su Spotify dopo averla presentata da più di un anno nelle date live e a Sanremo durante la serata cover. “SANTISSIMO” è l’album della consacrazione di Sayf, che riesce a spaziare tra i vari stili e generi con una facilità disarmante, eccellendo quasi sempre.
Diss Gacha – NON È SOLO SWAG ALBUM
“NON È SOLO SWAG” è il terzo album in studio del rapper, che come ormai da tradizione è affiancato da Sala nelle produzioni. Ciò che continua a stupire è il sound così identitario dell’artista, che assieme al suo produttore sono riusciti a creare un suono che viene subito ricollegato a loro. Nell’album troviamo alcune collaborazioni, prima stanza a destra (con cui l’album si apre), LILCR, 22simba, Silent Bob, e Low-Red (brano già uscito nelle ultime settimane). Dopo i tre brani un po’ più banger, troviamo il brano con 22simba, “COME SAREBBE IL MONDO SE REGNASSE L’ARTE”. Un titolo così semplice ma così impattante, che riesce ad acquisire tutto il suo significato durante l’ascolto del brano. Si procede con “DOMENICA” con Silent Bob. Ho apprezzato la sperimentazione, anche se forse la produzione non si sposa molto bene con i testi dei due artisti. Si procede con “MUSICA TRAP”, dove ritorna il problema per cui trovo incompatibilità tra il testo e la produzione, che è ottima e sperimentale ma distoglie l’attenzione dal resto. Dopo un skit troviamo “SFILATE” con la partecipazione di Giuliano Calza, un designer di brand di lusso, che è presente con alcuni spezzoni di suoi discorsi. Qua Sala e Diss Gacha si reincontrano, e finalmente troviamo una strumentale giusta per questo brano. Abbiamo poi la title track dell’album, dove di nuovo, nonostante la sperimentazione del suono la trovo molto più centrata per lo stile di Diss Gacha. “GLORIA” riprende per certi versi quegli elementi gospel che già abbiamo trovato in “Spirito Puro”, brano presente nello scorso progetto, non a caso è uno dei pezzi più riusciti dell’album, dedicato alla madre, conscious e con una miriade di spunti interessanti sia nel testo che nella produzione. Il ritmo si spezza per l’ultima volta con “300%”, prima di ritornare più profondi con l’ultimo brano “VITTORIA > BUSINESS”. Ciò che mi ha lasciato questo album sono un migliaio di idee diverse che forse non sono state sempre gestite nel migliore dei modi, spesso nelle produzioni il desiderio di “strafare” ha tolto l’attenzione dal resto”, e non nego che la prima parte del progetto l’ho trovato un po’ troppo ripetitiva, sia per ritmo che per stile. Per fortuna i punti alti sono davvero molto alti, basti pensare a “GLORIA”, la outro e un altro paio di chicce interessanti.
Francesco Gabbani – SUMMER FUNK SINGOLO
Brano dai suoni estivi, per l’appunto funk, con un testo che non vuol dire nulla ma un ritornello che resta subito memorabile, e infatti non mi stupirebbe se diventasse una delle hit della prossima stagione.
Coez – Ci vuole una laurea SINGOLO
Tratta dalla nuova serie Netflix “Due Spicci” di Zerocalcare, questa canzone segue appieno lo stile di Coez, che accompagnato da Golden Years alle produzioni (che finalmente si sta prendendo il successo meritato) descrive sentimenti contrastanti e la capacità di superare alcune situazioni, per cui si deve essere brani, ci vuole per l’appunto una laura.

Welo – NOTTE POETICA featuring Anna Tatangelo SINGOLO
Dopo la partecipazione a Sanremo Giovani, Welo si unisce ad Anna Tatangelo per questo brano, che ha lo scopo dichiarato di risuonare per tutta l’estate in qualsiasi spiaggia italiana. Il ritornello in realtà segue una linea melodica purtroppo memorabile, anche se sentita e risentita. Brano dallo scopo di diventare hit estiva e che quindi lascia poco per chi si aspetta una profondità nel contenuto (che voglio ricordare era presente nel brano presentato in gara lo scorso Sanremo Giovani).
Foto di: Radio Italia
A cura di: Jona Arrighi
pubblicato il: 09.05.26
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