Saga di Alien

Calssifica dei film della saga di Alien

La saga di Alien è una di quelle che ogni appassionato di fantascienza e horror prima o poi si trova ad affrontare per intero. Tra capolavori indiscutibili, sequel coraggiosi, spin-off nati male e qualche tentativo di rilancio più o meno riuscito, ho deciso di rivedere tutti e nove i film che compongono questo universo (incluse le due incursioni con i Predator) per stilare una classifica personale.

 

Anche qui, come già fatto per altre saghe, il criterio è puramente di pancia: quanto un film mi ha coinvolto rispetto agli altri, senza pretese di oggettività critica.

Ecco quindi la classifica dal peggiore al migliore.

 

9° posto:

 

Alien vs Predator 2, 2007 di Colin e Greg Strause.

Il fondo del barile della saga, meritatissimo. Il film rinuncia quasi del tutto a quello che aveva reso grande sia Alien che Predator, puntando tutto su scene d’azione confuse, girate quasi sempre al buio e senza un minimo di tensione costruita. I personaggi umani sono dimenticabili, il ritmo è sfiancante e l’unica cosa che resta è la sensazione di un prodotto fatto senza alcun amore per il materiale originale.

 

Voto: 2

 

8° posto:

 

Alien vs Predator, 2004 di Paul W. S. Anderson.

Il primo crossover è leggermente meno disastroso del suo sequel, ma resta un capitolo decisamente minore. L’idea di base aveva del potenziale, ma la realizzazione è fiacca: gli umani contano poco o nulla, la tensione horror tipica di Alien viene sacrificata in favore di un’azione abbastanza generica e i due mostri, per quanto iconici, vengono usati senza troppa cura. Si salva qualche scenografia e l’ambientazione antartica, poco altro.

 

Voto: 2.5

 

7° posto:

 

Alien 3, 1992 di David Fincher.

Riproviamo l’Alien 3 di David Fincher, e il giudizio resta tiepido. Si percepisce chiaramente una produzione tormentata: il film cambia tono rispetto ai due predecessori, ambientandosi in un carcere spaziale dal fascino innegabile, ma fatica a trovare un ritmo coerente. Ripley resta un personaggio forte e alcune idee visive funzionano, ma nel complesso il film sembra incompiuto, come se mancasse sempre quel pezzo che lo renderebbe davvero memorabile.

 

Voto: 4

 

6° posto:

 

Alien – La clonazione, 1997 di Jean-Pierre Jeunet.

Primo voto sufficiente della classifica, con un 62%. La clonazione è un film strano, visivamente molto personale grazie alla regia di Jeunet, che porta nella saga un’estetica quasi grottesca mai vista prima. Ripley clonata e ibridata con lo Xenomorfo è un’idea coraggiosa e in parte affascinante, ma il film fatica a tenere insieme tono horror, momenti quasi comici e una trama non sempre lucida. Resta comunque un esperimento interessante, di certo non un capitolo dimenticabile.

 

Voto: 5.5

 

5° posto:

 

Prometheus, 2012 di Ridley Scott.

Il ritorno di Ridley Scott alla saga porta con sé ambizioni enormi: Prometheus vuole essere tanto un prequel quanto una riflessione filosofica sull’origine della vita. Visivamente è splendido, con alcune delle scenografie piú belle dell’intera saga, e David rimane uno dei personaggi piú interessanti mai scritti per questo universo. Il problema sono le scelte dei personaggi umani, spesso illogiche, che abbassano il livello generale di un film che aveva tutte le carte per essere ancora piú alto in classifica.

 

Voto: 7-

 

4° posto:

 

Alien: Romulus, 2024 di Fede Alvarez.

Il capitolo piú recente della saga è anche una delle sorprese piú grandi. Alvarez riporta la serie alle sue radici horror claustrofobiche, con un gruppo di giovani protagonisti credibili e una tensione costante che mancava da tempo. I richiami al primo film sono evidenti ma mai fastidiosi, e alcune sequenze sono tra le piú angoscianti dell’intera saga. Manca forse quel guizzo di originalità che lo separerebbe definitivamente dai classici, ma resta un gran bel ritorno alle origini.

 

Voto: 7

 

3° posto:

 

Alien: Covenant, 2017 di Ridley Scott.

Gradino piú basso del podio per il secondo prequel firmato Scott, che riesce a fondere meglio rispetto a Prometheus le due anime della saga: la riflessione quasi filosofica sulla creazione e il puro terrore dello Xenomorfo. Michael Fassbender, nel doppio ruolo di David e Walter, è probabilmente la cosa migliore del film, capace di reggere da solo intere sequenze. Alcuni passaggi della trama restano un po’ forzati, ma nel complesso il film convince piú di quanto si ricordi.

 

Voto: 7.5

 

2° posto:

 

Aliens – Scontro finale, 1986 di James Cameron.

Medaglia d’argento per uno dei sequel piú riusciti della storia del cinema. Cameron cambia completamente registro rispetto al primo film, passando dall’horror puro all’azione bellica, e lo fa con un ritmo travolgente. Ripley diventa qui un’eroina a tutto tondo, il rapporto con Newt aggiunge un livello emotivo importante e gli Xenomorfi, mostrati finalmente in gruppo, sono terrificanti quanto basta senza perdere la loro natura predatoria. Un sequel che eguaglia, e per certi versi supera, l’originale sul piano dello spettacolo.

 

Voto: 8.5

 

1° posto:

 

Alien, 1979 di Ridley Scott.

Non poteva che essere altrimenti: il primo capitolo resta insuperato. Ridley Scott costruisce un capolavoro di tensione fatto quasi tutto di silenzi, spazi angusti e un design dello Xenomorfo, firmato da H.R. Giger, semplicemente perfetto. Sigourney Weaver crea con Ripley uno dei personaggi piú iconici della fantascienza, e il film riesce a far paura senza mai mostrare troppo, lasciando lavorare l’immaginazione dello spettatore. Quasi cinquant’anni dopo, funziona ancora alla perfezione.

 

Voto: 9

 

Questa è quindi la mia classifica della saga di Alien dopo averla rivista per intero. Resta una delle saghe piú solide e influenti della fantascienza, capace di alternare horror, azione e riflessione filosofica senza mai (o quasi mai) perdere la propria identità, nonostante qualche caduta di stile lungo il percorso.

 

 

A cura di: Aaron Bachmann

Pubblicato il: 29.06.2026

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