bambole di pezza

Serata di grande rock al Femminile al Nevermind festival di Bellinzona 

Giovedì sera è andata in scena a Bellinzona, per concludere in grande stile il Nevermind Festival, una serata all’insegna del rock al femminile.

 

Ad aprire la serata è stata, direttamente da Zurigo, Eileen Alister, giovane cantautrice che negli ultimi anni si sta facendo notare sulla scena musicale svizzera grazie alle sue canzoni e a uno stile personale e riconoscibile. Il suo concerto è stato intenso e coinvolgente, ma ciò su cui vorrei soffermarmi è il rapporto speciale che riesce a instaurare con i propri fan.

 

Ormai da qualche tempo ho la possibilità di lavorare nel mondo dello spettacolo e, fino a oggi, non mi era mai capitato di vedere un’artista dedicare così tanto tempo al proprio pubblico al termine di un concerto. Eileen Alister si è fermata a salutare tutti i presenti e si è addirittura preoccupata di ricordare a chi fosse arrivato in auto di guidare con prudenza per il viaggio di ritorno. Un gesto semplice, ma che racconta molto della persona oltre che dell’artista. La sua umiltà e la sua disponibilità, unite alle qualità dimostrate sul palco, la rendono senza dubbio uno dei talenti più promettenti della scena nazionale, anche se quanto ha già realizzato va ben oltre quello che si potrebbe definire un semplice inizio di carriera.

Foto di: l'Aura Magazine

Successivamente è stato il momento dell’evento principale della serata: per la prima volta in Ticino sono arrivate le Bambole di Pezza, impegnate nel loro tour estivo.

 

Le cinque musiciste, reduci dall’esperienza al Festival di Sanremo, stanno vivendo il momento più brillante della loro carriera e lo si percepisce fin dai primi minuti.

 

L’inizio del concerto, però, è stato complicato. In qualsiasi altra occasione si sarebbe potuto parlare di un avvio disastroso: a causa di alcuni problemi tecnici, lo spettacolo è iniziato con oltre trenta minuti di ritardo. Quando tutto sembrava finalmente risolto, i problemi si sono ripresentati, tanto da far sembrare che il primo brano non dovesse partire mai. In quei momenti, Cleo, frontwoman della band, ha deciso di scendere dal palco per salutare e intrattenere i fan che avevano riempito il Parco Urbano, trasformando un imprevisto in un momento di vicinanza con il pubblico.

 

Da quel momento in poi, però, la serata è cambiata completamente. Risolti i problemi tecnici, le Bambole di Pezza hanno potuto esprimersi al meglio: l’energia sul palco è stata travolgente, i loro brani hanno trasmesso con forza i messaggi che caratterizzano la band e la performance è risultata solida e convincente sotto ogni aspetto.

Foto di: l'Aura Magazine

Il concerto è poi proseguito senza ulteriori intoppi e il pubblico si è lasciato coinvolgere sempre di più, raggiungendo il momento di massima partecipazione durante “Resta con me”, il brano con cui la rock band ha partecipato al Festival di Sanremo e che oggi rappresenta uno dei punti più alti del loro repertorio.

 

Si chiude così la ricca programmazione musicale che il Nevermind Festival ha proposto nel corso della prima parte dell’estate a Bellinzona. Il festival vivrà comunque il suo ultimo appuntamento questa sera, anche se non si tratterà di un vero e proprio concerto.

Foto di: l'Aura Magazine

A cura di: Aaron Bachmann

pubblicato il: 19.07.2026

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