CSI Ascona, edizione 33: al via la kermesse internazionale di salto ostacoli
Ieri ha preso ufficialmente il via ad Ascona la 33ª edizione del CSI, il concorso ippico internazionale che fino a domenica animerà il Lido cittadino con il salto ostacoli ai massimi livelli. La prima giornata di gare ha confermato la solidità di un appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo ticinese, capace di richiamare cavalieri e amazzoni svizzeri e internazionali.
Va sottolineato fin da subito il lavoro dell'organizzazione, che anche in questa edizione si conferma di altissimo livello: campo gara, logistica e accoglienza del pubblico hanno retto perfettamente alla prova del debutto, un segnale incoraggiante per le giornate più impegnative che seguiranno. Se la prima giornata è indicativa, c'è ogni ragione per aspettarsi che la qualità della manifestazione resti costante fino al gran finale.
Il programma prosegue nei prossimi giorni con le consuete prove di qualificazione, per arrivare al clou di domenica, quando il campo gara ospiterà il Gran Premio di Ascona, prova CSI4* che rappresenta da sempre il momento clou della manifestazione e il naturale banco di prova per i binomi più attesi della rassegna.
Al di là dello sport, il CSI Ascona conferma anche quest'anno la sua vocazione di evento aperto al territorio: tra gli stand allestiti a bordo campo si possono trovare numerosi prodotti tipici della regione, offrendo a pubblico e appassionati un motivo in più per visitare la manifestazione anche al di fuori degli orari di gara.
Un elemento che continua a distinguere Ascona da molte altre competizioni internazionali dello stesso calibro è la vicinanza tra pubblico e protagonisti: non è raro incontrare i cavalieri direttamente tra gli stand, a contatto con gli appassionati, in un clima informale che raramente si ritrova in manifestazioni di livello paragonabile. Un dettaglio semplice, ma che contribuisce non poco al fascino della rassegna asconese.
Appuntamento dunque ai prossimi giorni, con lo sguardo già rivolto al Gran Premio di domenica.
A cura di: Aaron Bachmann
pubblicato il: 11.09.26



