Cologno Monzese, spettacolo puro: si apre il secondo round della Coppa del Mondo per Club

A Cologno Monzese è andata in scena la prima giornata del secondo round della Coppa del Mondo per Club, la competizione che vede partecipare le migliori squadre di ogni nazione in cui è presente il format organizzato da Gerard Piqué.

 

Per noi de L'Aura Magazine era la prima volta alla "Fonzies Arena" (nome esclusivo per lo split italiano, che non coincide con lo sponsor attualmente in uso) e dobbiamo dire che l'esperienza ci ha colpiti molto. L'arena sorge tra gli studi televisivi Mediaset e quelli di alcune radio più che note, come Radio Italia e RTL 102.5, e pur essendo chiaramente una struttura provvisoria è organizzata in modo estremamente efficiente: gli ingressi sono ben segnalati, i servizi di ristoro funzionano regolarmente e il cambio del pubblico tra una sessione e l'altra è rapido e ordinato.

 

Archiviata la questione location, è il momento di raccontare lo spettacolo andato in scena in campo, con ben tre partite tra le vincenti del primo round e una sola tra due squadre uscite sconfitte dopo la prima gara (Desimpain, battuti dagli Stallions, e Aniquiladores, battuti dagli Ultimate Mostoles di DJ Mario).

Le sfide hanno regalato spettacolo fin dall'inizio. La prima gara in programma era quella tra gli Alpa K, squadra capace di vincere lo scorso split in Italia, e i G3X, finalisti del mondiale per club disputato lo scorso anno in Francia.

 

La sfida è stata molto equilibrata, con entrambe le squadre capaci di sfruttare al meglio i momenti dinamici di questo sport: i G3X sono riusciti a sfruttare meglio il Dado, mentre gli Alpa K, grazie a un solido Kfrenezy, hanno realizzato il rigore presidenziale. Lo scontro è stato però deciso dal miglior giocatore in campo, senza dubbio apostrofabile anche come il miglior giocatore al mondo nel calcio a 7: Kelvin Oliveira, a cui è bastata un'unica occasione al matchball per tirare fuori dal cappello una giocata che solo lui poteva inventare in quella situazione, portando la squadra di Gaules dritta ai quarti di finale del mondiale. Gli Alpa K, pur avendo disputato un'ottima partita, escono sconfitti e giovedì si ritroveranno probabilmente di fronte ai Porcinos di Ibai, che difficilmente perderanno questa sera nella loro prima sfida a eliminazione diretta.

Foto di: KIngs League

Senza un secondo di pausa si passa alla seconda gara in programma, che vede protagonista un'altra squadra italiana: gli Underdogs, opposti alla vera sorpresa di questo mondiale, i DR7, formazione campione in carica della Kings League MENA ma che sulla carta doveva risultare nettamente inferiore alle squadre italiane, spagnole e brasiliane. Il campo ha raccontato tutt'altro: dopo aver battuto per 6-1 i campioni in carica della competizione, i Los Troncos, i DR7 hanno disputato un'altra prova maiuscola anche contro gli Underdogs, va detto trascinati ancora una volta in modo straordinario dal loro pubblico, che non ha smesso di tifare per un solo minuto.

La partita sembrava inizialmente già indirizzata, con Perrotti che ha mostrato tutta la sua classe portando più volte i bianco-verdi avanti fino al 3-1. È bastato però un gol doppio degli arabi per tornare in parità, un punteggio mantenuto fino alle battute finali del match, dove a riportare avanti gli Underdogs ci ha pensato ancora Perrotti con uno shoot-out, realizzato al posto del rigore presidenziale di Mirco Cisco.

È proprio all'inizio del matchball che succede di tutto: da praticamente centrocampo, il numero 4 dei DR7 — a quanto pare un ex calciatore della nazionale di calcio a 11 del Qatar — firma il gol del pareggio con un tiro di altissima fattura. L'inerzia della partita sembra ora tutta dalla loro parte, dato che chiunque segni la rete successiva passa il turno. Ma da una ripartenza di un giocatore degli Underdogs arriva un fallo degli arabi con conseguente ammonizione, che da regolamento assegnerebbe uno shoot-out; l'intervento del VAR, però, annulla il giallo e decreta un cartellino rosso diretto, che equivale a un calcio di rigore per la squadra di Mirco Cisco. A batterlo si presenta ancora Matteo Perrotti, che nel corso dell'incontro ne aveva già sbagliato uno contro il portiere arabo, "la Pantera". Questa volta, però, nemmeno l'estremo difensore dei DR7 può nulla: il pallone finisce in rete dopo una trasformazione esemplare.

Gli Underdogs sono così la prima squadra italiana qualificata ai quarti di finale del mondiale per club.

Foto di: Instagram

Dopo un rapido cambio di pubblico è la volta della sfida tra Desimpain e Aniquiladores, entrambe reduci da una sconfitta nel primo round. La partita, pur di buon livello tecnico, è stata piuttosto monotona, priva di colpi di scena o azioni improvvise: una discreta conferma per i Desimpain dopo il ko contro gli Stallions, e una vera e propria sagra degli errori per gli Aniquiladores, che hanno sbagliato tutto ciò che potevano sbagliare. Il risultato finale, un secco 5-0, riflette anche lo scarso coinvolgimento offerto al pubblico.

Main event della serata il derby tra gli streamer più seguiti di Italia e Spagna: Tumblur contro DJ Mario, Stallions contro Mostoles. Una partita che prometteva spettacolo e lo ha mantenuto: grinta, agonismo, atletismo e concentrazione mentale non sono mai mancati.

I Mostoles passano subito in vantaggio ma vengono immediatamente ripresi da Dennis Stojkovic; per il resto del primo tempo gli spagnoli salgono in cattedra e dominano gli Stallions, riuscendo però ad allungare solo fino a un +2. Il secondo tempo si apre con tre minuti di uno spettacolare 2 contro 2 che porta altri quattro gol alla partita, pur senza spezzare l'equilibrio: il punteggio al termine della sessione è 3-5.

 

Da qui la gara diventa più frammentata a causa degli infortuni prima di Lo Faso — che indossava la fascia di Star Player assegnata dalla Secret Card della squadra italiana, la quale gli avrebbe permesso di raddoppiare il valore di un suo eventuale gol — e poi di Stojkovic. Entrambi, pur non essendo al meglio, decidono di tornare in campo pur zoppicando: una scelta decisiva per la squadra di Blur, che grazie a un ottimo recupero palla di Colombo riesce a servire un pallone perfetto a Lo Faso, il quale non perdona e firma il pareggio nonostante non riesca più nemmeno a correre.

 

I Mostoles tornano subito avanti grazie alla loro carta segreta, che assegna uno shoot-out realizzato dal solito Martí, infallibile. È a questo punto che scende in campo il presidente italiano, Giammarco Tocco, soprannominato "il Leone": per il rigore presidenziale, quando tutti si aspettano "la Tocco" (il suo classico tiro forte e centrale), lui spiazza tutti con un pallonetto magistrale all'incrocio dei pali. Gli Stallions pareggiano immediatamente e poco dopo trovano per la prima volta il vantaggio grazie al gol di Colombo, nato da un errore del portiere spagnolo.

 

Con l'Italia avanti, tocca al presidente avversario, DJ Mario, battere il rigore: anche lui uno specialista, decide di deliziare l'arena — schierata quasi interamente contro di lui — con un tocco sotto che beffa il portiere degli Stallions.

 

Da qui in avanti la partita si indirizza purtroppo verso la squadra spagnola: prima il gol che chiude i conti prima degli shoot-out, portando i Mostoles sul 7-8, poi la rete decisiva del solito Martí staccano il pass per i quarti di finale alla squadra nero-oro, che raggiunge così G3X e Underdogs.

 

Gli Stallions, come gli Alpa K e i DR7, si giocheranno tutto giovedì ai Last Chance, affrontando un'altra spagnola: i campioni in carica Los Troncos oppure la squadra di Lamine Yamal, La Capital FC.

 

Una giornata che si chiude regalando uno spettacolo più che piacevole al pubblico di Cologno Monzese, che di certo non può dirsi deluso da quanto visto in campo.

Foto di: Kings League

A cura di: Aaron Bachmann

Pubblicato il: 29.07.2026

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