Emma all'Ippodromo Snai San Siro: una serata tra rock, ospiti e grandi successi

Martedì 15 settembre è andato in scena all'Ippodromo Snai San Siro di Milano il concerto di Emma. Lo show era previsto per la settimana precedente, ma è stato annullato e rinviato a causa dell'allerta meteo.

 

Per la data originale i biglietti erano andati esauriti, ma appena un'ora e mezza prima dell'inizio le autorità hanno comunicato l'annullamento. Per scusarsi con i fan, la cantante è uscita di persona a dare la notizia alle centinaia di persone in fila dalla mattina.

 

Già dalle prime canzoni si è capito che sarebbe stato un live molto energico, con arrangiamenti dalle forti sonorità rock. La band era essenziale ma efficace: due chitarristi, liberi di muoversi su tutto il palco e grandi protagonisti dello show, un batterista, un percussionista, un bassista e un tastierista.

 

 

 

Foto di: Adnkronos

La scaletta ha ripercorso l'intera carriera di Emma, con brani tratti da tutti i suoi album e i suoi più grandi successi.

 

La cantante, tuttora la prima e unica donna ad essersi esibita all'Ippodromo di San Siro, ha voluto accanto a sé diversi ospiti. Con Juli, chitarrista e produttore, ha cantato "Brutta storia"; con Alessandra Amoroso "Pezzo di cuore"; con Tony Effe "TAXI SULLA LUNA"; con Rkomi "VACCI PIANO". Infine, insieme a Fabri Fibra, ha proposto una versione completamente riarrangiata di "In Italia 2024", seguita dal loro nuovo brano "ANTIDROGA", uscito a fine giugno.

 

Le sorprese però non sono finite qui. Emma ha voluto fare le cose in grande, portando sul palco anche una leggenda come Luciano Ligabue. Un'apparizione del tutto inaspettata, che conferma quanto la cantante sia ormai tra i big della musica italiana. Davanti a un pubblico in delirio, i due hanno cantato "Quella che non sei", brano del 1995 contenuto nell'album "Buon compleanno Elvis".

 

Lo spettacolo è stato interamente incentrato sulla musica: una scenografia essenziale, giochi di luce misurati ma efficaci e nessun corpo di ballo. Solo Emma, la sua band e il suo pubblico.

 

Dal punto di vista vocale, è noto che Emma sia oggi una delle migliori interpreti italiane, ma ascoltarla dal vivo per la prima volta fa davvero impressione. La sua voce, potente e piena, ti entra dentro e non ti lascia fino all'ultima nota. Da apprezzare anche la grande interazione con il pubblico e con gli ospiti, che ha regalato momenti divertenti e leggeri, alternando musica e dialogo.

Qualche problema, del tutto indipendente dall'artista, ha riguardato i maxischermi: di tanto in tanto le immagini in diretta si bloccavano per qualche secondo prima di ripartire. Inoltre, in due delle tre occasioni in cui Emma è scesa dal palco per raggiungere i fan, la regia non è riuscita a seguirla e inquadrarla. Un limite non da poco per chi, come me, si trovava piuttosto lontano e a volte faticava a vedere l'artista, ma nulla di troppo grave.

 

L'audio, al contrario, è stato impeccabile: suono perfettamente bilanciato, strumenti chiari e riconoscibili e la voce della cantante sempre in primo piano rispetto alla musica.

 

Una piccola critica costruttiva riguarda la lunga pausa a metà concerto. Più di cinque minuti di silenzio e buio non sono l'ideale per un pubblico così carico. Un intermezzo strumentale della band durante il cambio d'abito avrebbe sicuramente intrattenuto meglio di uno schermo nero e di un palco spento.

 

Il concerto si è chiuso con "L'amore non mi basta", brano del 2013 tornato virale quest'anno. Per l'occasione Emma è scesa tra il pubblico del pit, camminando in mezzo alla sua gente e abbracciando i bambini, regalando a tutti un momento speciale.

 

Era un concerto a cui volevo assistere da tempo e per cui avevo grandi aspettative: devo ammettere che non solo le ha mantenute, ma le ha addirittura superate.

Foto di: Repubblica Milano 

A cura di: Alessandro Albanese

Pubblicato il: 17.09.26

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