Il Lugano soffre ma vince anche a Thun, i bainconeri mantengono il vantaggio sullo YB.
Il Lugano scende in campo in casa dei campioni svizzeri 2025/26 con tutti i favori del pronostico. I biancorossi hanno iniziato la stagione in modo poco convincente, sia in campionato sia in Europa: nelle prime 10 giornate il Thun ha raccolto appena 10 punti, frutto di tre vittorie e un pareggio. È un avvio che riporta la squadra bernese con i piedi per terra dopo l’inaspettato traguardo della scorsa stagione.
Il Lugano, dal canto suo, è chiamato a confermare quanto fatto finora. È primo in campionato e in Europa ha offerto prestazioni decisamente convincenti, che gli valgono il punteggio pieno in Conference League.
Lo stadio è piuttosto pieno. Non si raggiungono i numeri della scorsa stagione, ma il colpo d’occhio è comunque bello. La temperatura, invece, di positivo ha ben poco. Noi che arriviamo dalle rive del Ceresio ci ritroviamo in un’altra regione di laghi, ma con l’inverno alle porte e la pioggia scrosciante di questo pomeriggio il clima è tutt’altra cosa.
La partita parte su ritmi non troppo alti. Le due squadre si studiano e cercano il modo giusto per “ferire” l’avversario. All’8' il Lugano spreca un’occasione gigantesca, nata da un evidente errore in uscita dei padroni di casa: non riesce a controllare un pallone che bastava spingere in rete.
La prima vera conclusione verso la porta arriva però al 15', ed è del Thun. Von Ballmoos non si fa sorprendere e, pur con poca precisione, respinge. Tocca poi al Lugano, che cerca la via del gol prima con Belcroix e poi con Behrens: la prima conclusione viene bloccata dal portiere del Thun, la seconda finisce fuori dallo specchio.
Al 22' ci prova Karimov dalla distanza, senza inquadrare la porta. Dieci minuti più tardi lo stesso Karimov firma un’altra conclusione degna di nota, ma anche questa volta il pallone vola alto.
Al 33' il Lugano lancia Moncada in profondità. A tu per tu con il portiere, l’attaccante non sbaglia, ma il guardalinee alza la bandierina per fuorigioco. Il gol sembra annullato, poi interviene il VAR, che rettifica la decisione e convalida la rete. Il Lugano conduce 1-0.
Alla ripresa del gioco il Thun torna subito in attacco, e stavolta la difesa bianconera si fa trovare impreparata. Von Ballmoos respinge una conclusione, Zoukit è tutto solo sulla ribattuta e insacca indisturbato. Al 38' il Thun ha già pareggiato.
Poco dopo un duro contrasto vicino alla linea laterale, all’altezza dell’area di rigore del Thun (oggi in blu), costa l’ammonizione al numero 24 del Lugano, Pihlström. A un minuto dalla fine del primo tempo, su una ripartenza bernese, il numero 4 degli ospiti, Kelvin, è costretto a un fallo tattico: ammonizione inevitabile.
Il primo tempo si chiude dopo due minuti di recupero in cui succede poco. È stata una prima frazione piacevole, con entrambe le squadre a viso aperto. Il Lugano, che rispetto alla trasferta di Getafe presenta quattro cambi nella formazione, non è sembrato stanco. Qualche distrazione gli ha però impedito di essere più incisivo, e la squadra ha concesso forse troppo, come dimostra il pareggio.
Ad inizio ripresa il Lugano opera una doppia sostituzione e cambia entrambi gli ammoniti: fuori Pihlström e Kelvin, dentro il numero 42 Zanotti e il numero 27 Dos Santos.
I bianconeri rientrano con tutt’altro piglio rispetto a come avevano chiuso il primo tempo. Bislimi tenta il tiro dalla distanza, il portiere del Thun respinge in modo approssimativo e il pallone carambola in rete. Al 49' il Lugano è di nuovo avanti.
Sulle colline vicine iniziano a spuntare i primi raggi di sole, i primi e gli ultimi di questo freddo pomeriggio, il primo con il ritorno dell’ora solare. Il Thun prova a reagire all’ottimo avvio di ripresa del Lugano con una serie di conclusioni di pregevole fattura, che però non impensieriscono Von Ballmoos.
Al 57' è ancora Moncada a involarsi verso la porta. Come nel primo tempo si ritrova a tu per tu con il portiere del Thun, che questa volta riesce a deviare. La bandierina dell’assistente si alza, e in questo caso il VAR non potrà dirci se la chiamata fosse corretta.
Qualche istante dopo Moncada lascia il campo al numero 26 Marques. La sua è una prestazione più che buona: ha saputo sfruttare le occasioni che gli sono capitate sui piedi.
Il Thun cerca il pareggio e costruisce diverse occasioni, per quanto confuse, che fruttano almeno un paio di calci d’angolo. Si distingue il giovane Zanotti, con un’ottima chiusura su un tiro pericoloso dei padroni di casa.
Al 73' Mattia Croci-Torti sostituisce Behrens con Ajeti, e il cambio si rivela decisivo appena tre minuti dopo. Ajeti si invola verso la porta e, pur da posizione defilata, insacca: è il gol che sembra chiudere la sfida a 14 minuti dalla fine, più l’eventuale recupero.
Negli ultimi minuti il Lugano si fa padrone del gioco, come una grande squadra dovrebbe fare in queste situazioni. Gestisce per quanto possibile, ma senza rinunciare a portare altre offensive verso la porta bernese.
A quattro minuti dal 90', però, l’arbitro fischia un dubbio fallo di mano in area del Lugano e assegna il rigore ai padroni di casa. Il Thun trasforma e riapre la partita proprio quando sembrava finita: 2-3.
Il Lugano è quindi chiamato a difendersi per il resto della contesa, mentre il Thun ora crede più che mai al pareggio. I cinque minuti di recupero mi sembrano sinceramente eccessivi per quanto visto in campo: fatico a ricordare situazioni in cui il gioco sia rimasto fermo a lungo.
Al primo minuto di recupero arriva una conclusione facilissima per Von Ballmoos, che diventa però insidiosa quando il portiere si lascia sfuggire il pallone dalle mani. Per sua fortuna lo riprende subito dopo.
Dopo questo spavento il Lugano non concede quasi più nulla. La squadra di Croci-Torti torna così in Ticino con tre punti che si aggiungono all’ottimo cammino fatto finora in campionato. Il Lugano è sempre più primo, anche dopo una sfida tutt’altro che facile in quel di Thun.
Thun-Lugano 2-3
A cura di: Aaron Bachmann
pubblicato il: 26.10.26



