Uscite della settimana 

22simba – MIRIA ALBUM

 

Le aspettative dopo i tre singoli usciti non erano di certo basse, e per fortuna sono state rispettate se non addirittura superate. Penso di non dire una follia se dico che “MIRIA” è il progetto che consacra definitivamente 22simba. Tre atti, diciotto tracce, oltre quaranta minuti e un 22simba in forma come non l’avevo mai sentito prima. “MIRIA” prende il nome dalla nonna dell’artista, a cui è dedicato tutto il progetto. Progetto che funziona grazie allo stile ormai indistinto di 22simba, queste sue strofe e ritornelli urlati, uno sfogo. Andrea non affronta questo viaggio da solo, al suo fianco compaiono l’amico Promessa, Guè (il cui brano era già uscito), Tedua, Sayf, Paky e 18K. 

FOTO DI: GENIUS

Scelta perfetta anche per quanto riguarda i featuring, nessuno ha sfigurato ma soprattutto nessuno ha tolto l’attenzione dal vero protagonista dell’album, ovvero 22. Adoro inoltre l’attenzione data alle strumentali, ormai siamo abituati a vedere l’artista accompagnato sempre dalla band durante i suoi live, e sono contento che anche nei suoi progetti in studio questo elemento non manchi: chitarre, batterie analogiche, archi, c’è di tutto. Tutto con il solo e unico scopo: farlo per la sua gente, per la sua Saronno, e soprattutto per Miria. È un album che andrebbe ascoltato in fila per avere l’esperienza completa per come l’artista l’ha pensata, con lo scorrere dei tre atti che in fine compongono l’opera completa. Da non tralasciare il primo pezzo dell’album , scritto da 22 ma interpretato da Arisa, che fa da ottima opening al progetto. Insomma, passo dopo passo 22simba si riconferma un artista con mille cose da dire e un suo sound che fatichi a confondere, poiché identitario. Sono curioso di come suonerà questo progetto nella dimensione live, dove sicuramente riuscirà a dare ancora di più, essendo 22 un ottimo performer. Non ti preoccupare Andrea, a Saronno è sembrato giusto, e soprattutto a Miria è sembrato giusto. 

 

Malika Ayane – cicale ALBUM

 

Dieci brani di cui tre già usciti per un totale di circa una trentina di minuti, questo nuovo progetto dell’artista segue in modo coerente il percorso di Malika Ayane, dagli ultimi anni fino al Sanremo dello scorso febbraio. Anche in queste nuove canzoni, ad essere in primo piano sono la sua voce e la musica. A questo progetto ci hanno lavorato tantissimi musicisti, e la cosa è evidente. È evidente il lavoro che c’è dietro a questo album, e tutto ciò mi riempie di gioia. Durante il primo ascolto la mia attenzione per i testi è andata totalmente in secondo piano, ciò che mi ha rapito sono stato per l’appunto gli strumentali e la musica, un qualcosa di magistrale. Durante un secondo ascolto presterò maggiore attenzione sui contenuti, che non penso manchino. Nel quinto brano, “diversamente” troviamo anche Dargen D’amico, unica collaborazione dell’album; azzeccatissimo anche lui, i due hanno un’ottima alchimia, nonostante non siano esattamente così compatibili, perlomeno sulla carta. Ma il vero stupore è l’ultimo brano, “primavera in città”, qua spicca davvero TUTTA la bravura di Malika Ayane e del suo team, (che dai crediti si legge essere composto da gente che di musica ne capisce e l’ha studiata, tra cui due Direttori dell’Orchestra di Sanremo). Un outro del disco che lascia un’impronta, un disco che in generale lascia il segno su chi l’ascolta. 

Foto di: Mondadori

Benji e Fede - Quando Viaggi da Sola ALBUM

 

Secondo album dopo la reunion, avvenuta ormai circa due anni fa. Benji e Fede tornano con questo nuovo album che osa e tocca alcuni tasti che erano rimasti scoperti. C’è un’intenzione più “cantautorale”, lasciatemi passare il termine. Non mi aspettavo delle canzoni di questo genere, o perlomeno non tutte. Nove tracce di cui tre già uscite in precedenza per un totale di poco meno di trenta minuti. I due artisti parlano principalmente di esperienze personali, ma c’è come una sorta di consapevolezza in più: è come se ciò di cui cantano appartenga a un passato lontano, e soltanto ora sono riusciti a metterlo in musica.

Foto di: GENIUS

Non ci sono lacrime forzate ne troppe emozioni, ci sono solo loro due, che scrivono quello che vogliono raccontandoci ciò che si sentivano. Il mood è tutto completamente chill, e forse anche per questo mi è piaciuto il progetto, non ho mai sentito la “ricerca della hit a tutti i costi” (eccetto per “Oh, Maria”, uscita già lo scorso aprile),  ci sono solo canzoni fatte senza troppe pretese, per il gusto di farle. L’outro del disco, “Così Così”, è un bellissimo inno al prendersi le cose come arrivano, e al godersi le cose che si hanno, senza dover sempre rincorrere per forza uno stile di vita irraggiungibile che poi magari non ci gratifica neppure davvero. Un altro aspetto che merita di essere citato sono le strumentali, tutte suonate, semplici; sbirciando nei crediti si nota come anche i due artisti (principalmente Benji essendo chitarrista) siano stati coinvolti nella produzione. Non me l’aspettavo, ma questo album mi ha sorpreso parecchio. 

 

Annalisa - AMICA featuring Madame SINGOLO

Annalisa decide di rivisitare “Amica”, brano presente nel suo ultimo disco uscito lo scorso anno, e per farlo chiama Madame. Penso che non poteva fare una scelta migliore, Madame scrive e canta una seconda strofa che quindi si diversifica da quella presente nella canzone originale del brano. Una rivisitazione molto riuscita.. Un bellissimo campione che si sposa con una base dal ritmo particolare, grazie a degli accordi di pianoforte terzinati che accompagnano la base ritmica in quattro quarti. “GUARDA E IMPARA” con Visino Bianco ha un bellissimo tiro da banger, un tipo di banger che preferisco rispetto alla seconda e quarta traccia. Visino prende dei bei flow. La strumentale di Sala ha più sezioni che si incastrano tra di loro in maniera ottima, anche se con suoni molto diversi. L’ultimo brano del progetto, “NO HYPE”, con Tredici Pietro e Diss Gacha, ha un bellissimo mood chill e trascinante, aiutato da una strumentale che ricalca perfettamente quel mood. Molto bella come outro, in generale un progetto identitario che conferma le capacità da producer di Sala.

Cesare Cremonini – Paparazzi SINGOLO

 

“Paparazzi” è il primo singolo della “nuova era” di Cremonini, che uscirà tra qualche settimana col suo nuovo album, che lui stesso ha definito diverso da tutto gli altri. Il brano risulta inaspettatamente fresco. Sassofoni, chitarre e strumenti vari aiutano a mantenere il mood leggero. Il brano è ben riuscito e mi ha messo curiosità per il nuovo progetto.

 

Ultimo – TUTTO SINGOLO

 

Ultimo racconta su Instagram di aver scritto questo brano appena dopo aver terminato il suo concerto dei record dello scorso luglio. Sul brano non c’è molto da dire, è un classico brano di Ultimo, con l’unica differenza che qui il contenuto è un po’ più ricercato: ora che ho tutto, com’è possibile che non sento di avere niente? È il classifico paradosso da star, fatichiamo a credere che anche una celebrità possa avere le sue giornate no, lui che ha tutto. Eppure manca sempre qualcosa. 

 

Giorgio Poi - Senza Colori SINGOLO

 

Il cantautore italiano pubblica questo brano dai suoni fluidi, le immancabili atmosfere indie pop e la sua voce che, come per ogni suo progetto, fa davvero biglietto da visita. Un timbro riconoscibile, unico. Il brano è chill dall’inizio alla fine, inizia e finisce senza troppi fronzoli, e va bene così.

 

Willie Peyote - Non c'è di che SINGOLO

 

“Non c’è di che” esce durante la settimana, e va ad aggiungersi all’ultimo album dell’artista (personalmente uno dei progetti più interessanti del 2026 per ora). Il brano è 100% Willie Peyote: il suo sound, il suo stile. La produzione di Fudasca si sposa benissimo con la voce dell’artista, che qua opta per la via più indie mantenendo però sempre il suo stile.

 

Westcross - l'ultimo coccodrillo featuring TÄRA SINGOLO

 

Secondo brano che va ad anticipare il primo progetto dell’artista, che dopo Frah Quintale sceglie TÄRA per “l’ultimo coccodrillo”.  Un brano tranquillo, dove le voci dei due artisti si compensano dando vita a questo ritornello melodioso. Westcross parla della sua vita, delle sue esperienze personali, e tutto ciò mi mette curiosità per il suo prossimo progetto. Un plauso per Disse alle produzioni, qua perfetto.

 

Angie - È sabato sera, dove sei? SINGOLO

 

L’artista propone questo nuovo singolo perfetto per le radio, con le sonorità pop giuste e le immagini giuste. Ritornello orecchiabile con qualche spunto interessante, le auguro il meglio.

 

UNK - puzzo di dior SINGOLO

 

Belle vibes, che sono merito in gran parte della strumentale, dove è stato fatto davvero un ottimo lavoro. UNK non è ancora esploso a livello di notorietà, ma secondo me non mancherà molto. Ha una sua personalità, una sua immagine, un suo stile, qualcosa che lo rende riconoscibile. 

 

Angelica - Ahi, che giornata! SINGOLO

 

L’artista indipendente presenta questo nuovo brano, dal testo per nulla scontato e dalle sonorità alternative: un pop in stile anni 2000, con suoni ricercati e studiati. Personalmente sono artisti come questi quelli che andrebbero spinti di più, ma purtroppo l’industria discografica fa le sue regole.

Foto di: Onda Rock

A cura di: Jona Arrighi 

Pubblicato il: 18.09.26

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