Svizzera - Lussemburgo U21

Qualificazioni EURO 2027

Direttamente dalla AIL Arena


La serata del 25 settembre 2026 ha visto un altro battesimo sportivo importante per quanto riguarda la nuova AIL Arena di Lugano. Infatti, la selezione maschile della Under-21 rossocrociata ha disputato qui il suo ottavo match valevole per le qualificazioni al prossimo Campionato europeo di categoria in Albania e Serbia, che si terrà nel 2027. Una serata decisamente scintillante per la formazione di Alex Frei, che brilla e vince una partita assolutamente dominata con ben 5 goal di vantaggio e un clean sheet: 5-0 il risultato alla fine dei 90 minuti e grande gioia per i 3424 presenti.

Foto di: Francesco Vanini

La formazione

 

Dal lato svizzero, troviamo molti nomi interessanti e di buone speranze che abbiamo già potuto vedere all’opera sia in Super League che all’estero. In questo 4-3-3 di partenza troviamo in porta Huber dello Zurigo, già titolare quest’anno, la difesa è composta da Srdanovic del Lille, Ogbus del Freiburg, il capitano Nyakossi e Nico Rissi (Grasshoppers) a sinistra. Il centrocampo a tre è guidato da Liam Chipperfield del Sion, in posizione avanzata da numero 10 libero di svariare sul fronte offensivo, assieme a Cheveyo Tsawa del Bruges e Dalipi del Vaduz, tutti giocatori che stanno lasciando il segno nei loro rispettivi club in questo avvio di stagione. In attacco, accanto alla prima punta ex San Gallo Alessandro Vogt (ora all’Heidenheim) troviamo Noah Streit del Montréal e Krasniqui del GC. Da segnalare anche in panchina la presenza di Labinot Bajrami (Helmond, Olanda), Freimann (Lucerna), Besio (San Gallo) e Junior Zé del Basel. Non sono invece stati della partita né l’altro elemento dei renani Giacomo Koloto (scelta tecnica) né l’ex Thun ora in forze al Genoa Franz-Ethan Meichtry, quest’ultimo non presente nemmeno in panchina a causa di un infortunio che lo ha visto rientrare anticipatamente a Genova alla corte di De Rossi.

 


La partita


Sugli spalti erano presenti perlopiù tifosi rossocrociati, come altamente pronosticabile, soprattutto composti da molti gruppi di giovani ragazzi delle scuole calcio del cantone, che davano un enorme contributo in termini di tifo. Vi era comunque anche qualche temerario tifoso del Granducato accorso apposta per sostenere la selezione che, malgrado l’egemonia svizzera, provava a farsi sentire. 

Foto di: Francesco Vanini

A cura di: Francesco Vanini

 

A dare il ritmo all’incontro è stata fin da subito una Nazionale elvetica piuttosto pimpante, che sin dalle prime fasi del match ha saputo gestire al meglio il possesso palla. La prima marcatura della serata arriva al minuto 14, grazie al numero 10 Liam Chipperfield, che dopo aver ricevuto un pallone da Tsawa a pochi metri dall’area di rigore tenta la conclusione dalla distanza, trafiggendo il numero 12 portiere lussemburghese Nayan Campos, non proprio perfetto nell’intervento. 


Due minuti più tardi, viene fischiato dall’arbitro maltese Alex Johnson un calcio di rigore a favore della Svizzera, dopo la spinta in area di Heleno (difensore del Lussemburgo) ai danni di Streit. Incaricato della battuta è ancora Chipperfield, che con il mancino conclude centralmente spiazzando Campos: doppietta per lui. L’azione che porta al 3-0 viene avviata in zona di centrocampo intorno al 35esimo minuto da Bruno Ogbus, che con un filtrante manda in profondità Srdanovic, il quale, dopo essersi liberato dal suo diretto avversario, lascia partire dalla fascia un cross su cui arriva - in maniera un po’ scomposta ma efficace - la deviazione aerea di Vogt, che schiaccia il pallone in maniera che il rimbalzo sul suolo sia fatale per il portiere del Lussemburgo. 


Per vedere un'altra rete alla AIL Arena bisogna attendere fino al 82esimo minuto, quando da un errore in fase di costruzione della squadra ospite, Bajrami, subentrato proprio a Vogt 3 minuti prima, si ritrova in uno-contro-uno in solitaria con il portiere, superandolo con un tiro potentissimo sul primo palo. Al 90esimo è nuovamente Bajrami a segnare, questa volta grazie all’assist col contagiri di un ispiratissimo Chipperfield, che lo serve opportunamente in area, prima di battere Campos per la quinta volta con uno scavetto sottomisura. In questo racconto c’è però anche spazio per un’azione della Nazionale lussemburghese, che nei minuti conclusivi del match stampa clamorosamente una conclusione di testa sulla traversa dopo un bel cross da calcio d’angolo, per quella che poteva essere la possibile rete della bandiera, quella del 5-1, che non arriva, mantenendo così il risultato più severo.

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