Un grande Lugano viene beffato a pochi secondi dalla sirena finale 

 

Alla Corner Arena questa sera arriva la capolista Zurigo, ancora imbattuta e sicuramente intenzionata a confermarsi anche in questa occasione. Il Lugano torna a giocare in casa dopo la prima trasferta convincente della stagione, la bella vittoria per 5-2 a Losanna.

La partita si prospetta difficile per i bianconeri, che però nei primi minuti non sembrano soffrire più di tanto lo Zurigo. Anzi, cercano di costruire soluzioni offensive di qualità e si guadagnano anche un powerplay, che però non riescono a sfruttare.


Lo Zurigo spreca un 1 contro 1 tra il suo top scorer e il portiere luganese Schlegel, ma non si lascia abbattere: ristabilita la parità numerica, trova subito il vantaggio con un tiro che batte senza troppi problemi l’estremo difensore bianconero.


Il primo tempo prosegue con tanta fisicità tra due squadre che sanno giocare un bell’hockey. Poche interruzioni, tante occasioni ma nessun’altra rete. Alla prima pausa il tabellone dice 0-1.

 

Il secondo tempo riprende sulla falsariga del primo. All’ottavo minuto una nuova penalità a favore del Lugano permette ai bianconeri di stabilirsi nel terzo d’attacco zurighese. Stavolta, a differenza della prima occasione, arriva il pareggio grazie al capitano e top scorer Calvin Thürkauf.


Trascinato dall’euforia, il Lugano insiste in attacco e pochi minuti dopo si guadagna un’altra superiorità numerica. Questa volta però la difesa dello Zurigo si fa trovare pronta e nega il vantaggio ai bianconeri.


A poco più di due minuti dalla seconda sirena arriva anche il primo powerplay per lo Zurigo, che però non riesce a passare, soprattutto per un prodigioso salvataggio sulla linea dei padroni di casa.


Parità, quindi, alla seconda pausa.

 

Al quinto minuto del terzo periodo arriva la seconda penalità contro il Lugano, questa volta per bastone alto. Lo Zurigo parte forte e cerca subito il gol, ma non fa i conti con il contropiede dei bianconeri, che per una volta in questa stagione ne approfittano e segnano loro in inferiorità numerica. Dopo averne subiti diversi così in avvio di stagione, il Lugano sembra aver capito come ribaltare la situazione.


Proprio quando tutto sembrava fatto, con lo Zurigo che aveva già tolto il portiere, arriva il pareggio ospite, decisamente immeritato per quanto visto sul ghiaccio fino a quel momento.


I tempi regolamentari non hanno più nulla da raccontare: si va all’overtime.

 

L’overtime parte bene per il Lugano, che vince subito due ingaggi e si prende il disco. I bianconeri costruiscono senza fretta contro uno Zurigo che pressa altissimo per essere ai supplementari, e questo apre spazi per un’azione d’attacco notevole che smarca in modo perfetto il numero 17 Fazzini. Pronto a concludere, però, non si accorge del rimbalzo del disco e incredibilmente liscia il tiro.


Sulla ripartenza esce tutta la qualità della capolista: due passaggi, arrivo in porta e conclusione letale.

 

Finisce 2-3: lo Zurigo torna a casa ancora imbattuto dopo 10 partite, eguagliando il record finora detenuto da Davos e Friborgo nella storia della National League.


Il Lugano esce a testa altissima dopo la miglior prestazione della stagione, ma porta a casa un solo punto. Non male considerato l’avversario, ma a questo punto prevale la delusione per quello che si è lasciato sul ghiaccio.

 

Lugano-Zurigo 2-3(d.t.s)

A cura di: Aaron Bachmann

pubblicato il: 11.10.26

 

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