L'Ambrì espugna la Cornèr Arena: primo derby ai biancoblù

Il primo derby stagionale va in scena alla Cornèr Arena di Lugano. Per l'Ambrì-Piotta è il secondo impegno nell'arco di due giorni: ieri sera, in casa, ha affrontato lo Zurigo, perdendo 6-3 ma offrendo comunque ai propri tifosi una buona prestazione. Gli stessi tifosi leventinesi, come di consueto, si sono presentati in gran numero per sostenere la squadra contro gli storici rivali bianconeri, in una pista che sfiora il tutto esaurito. Il Lugano arriva invece da una settimana più tranquilla: l'unico impegno è stata la vittoria casalinga di martedì contro lo Zugo. Solo il ghiaccio potrà dire se il maggior riposo saprà regalare una nuova gioia ai tifosi sulle sponde del Ceresio.

 

L'atmosfera sugli spalti è elettrica, e la domanda che sorge spontanea è quando la partita si sbloccherà. La risposta arriva subito: al secondo minuto, grazie a un inserimento laterale, Bertaggia si ritrova a tu per tu con Wüthrich e, dopo averlo messo a sedere con una finta, insacca senza alcuna difficoltà.

 

La sfida sembra già indirizzata, ma pochi secondi dopo la rete arriva la prima penalità contro il Lugano. In questo avvio di stagione l'Ambrì ha mostrato ottime cose in superiorità numerica e oggi non fa eccezione: al primo tiro trova il pareggio. È 1-1, e il derby è già accesissimo.

 

Al sesto minuto è invece un leventinese a finire in panca puniti. Prima superiorità numerica per il Lugano, chiamato a scrollarsi di dosso la maledizione delle situazioni speciali. Il powerplay è intenso: i bianconeri tengono il disco per 1 minuto e 59 secondi, e proprio all'ultimo secondo disponibile Thürkauf trova la rete del nuovo vantaggio. Una superiorità gestita alla perfezione da una squadra che finora ci aveva abituati a ben altre difficoltà.

 

Tra ingaggi e contatti, il primo tempo scivola via fino al 17° minuto, quando gli arbitri sanzionano nuovamente il Lugano. L'Ambrì è chiamato a replicare quanto fatto in avvio: il powerplay è più aperto rispetto a quello bianconero e i leventinesi faticano a stabilirsi nel terzo offensivo, ma a una quarantina di secondi dal termine vanno ancora a segno con Tommaso De Luca. Un pareggio arrivato in un momento in cui l'Ambrì non sembrava particolarmente in controllo, e ancora una volta in powerplay: fin qui, 3 reti su 4 sono arrivate in superiorità numerica.

 

Il secondo tempo si apre in modo un po' più tranquillo. Dopo le mille emozioni dei primi venti minuti, le due squadre mantengono un'intensità altissima ma si mostrano meno precise. L'Ambrì sembra rientrato sul ghiaccio con un piglio migliore, mentre i bianconeri si aggrappano soltanto alle ripartenze in contropiede. Poco prima della fine del quinto minuto, però, una doppia penalità spezza il ritmo che i leventinesi stavano prendendo.

Come prevedibile, la situazione si ribalta: il Lugano ritrova energia, torna all'attacco e, senza nemmeno troppa insistenza, passa di nuovo in vantaggio con Shore.

 

Anche stavolta, però, il vantaggio dura poco: la Cornèr Arena non fa in tempo a finire di festeggiare che l'Ambrì trova ancora il pareggio. 3-3, derby spettacolare.

 

Il ritmo si alza vertiginosamente, con continui ribaltamenti di fronte e un gioco sempre più fisico che non accenna a placarsi. Come già accaduto tante volte su questa pista, il derby si decide sul filo del rasoio.

 

È una fase durissima, in cui gli arbitri lasciano correre per entrambe le squadre. A prendere il sopravvento, questa volta, è l'Ambrì, che riesce a trovare una conclusione pulita e il primo vantaggio della serata: 4-3 per i biancoblù.

 

Il Lugano è così costretto per la prima volta a rincorrere, ma il gol non arriva per i bianconeri, bensì sul fronte opposto: Ambrì addirittura sul 5-3.

 

I bianconeri sono quindi chiamati all'impresa di recuperare due reti in un solo periodo, che inizieranno con un uomo in più per 1 minuto e 12 secondi.

 

Una superiorità che il Lugano non sfrutta, senza riuscire a costruire azioni pericolose nemmeno in avvio di terzo tempo. L'ultimo periodo è decisamente meno avvincente dei primi due: entrambe le squadre appaiono stanche e faticano a imporre il proprio gioco. Il Lugano dovrebbe spingere per riaprire la partita, ma sul ghiaccio questo non si vede: mancano velocità e, soprattutto, precisione.

 

Solo a sei minuti dalla sirena i bianconeri tentano un ultimo assalto, ma le loro conclusioni si infrangono sul muro biancoblù, che riesce anche a strappare una penalità per un gesto di stizza del top scorer luganese, Luca Fazzini. L'Ambrì sfrutta quella superiorità nel migliore dei modi: più che per segnare, per avvicinarsi alla sirena finale.

 

A due minuti e mezzo dalla fine il Lugano si ritrova con una penalità a favore e decide di giocarla in 6 contro 4, nel disperato tentativo di trovare almeno una rete. Complice un sontuoso Wüthrich, però, il gol non arriva. E così è la Montanara a levarsi nel cielo di Lugano: l'Ambrì-Piotta vince il primo derby stagionale e conferma lo splendido avvio di campionato. Il Lugano, dal canto suo, ha parecchio da recriminare, considerando l'andamento altalenante mostrato finora.

 

Lugano – Ambrì-Piotta 3-5

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