Il Lugano supera lo Zugo all'overtime grazie ad una buona partita.
Questa sera alla Corner Arena arriva l'imbattuto Zugo, che dopo due successi si trova in vetta alla classifica appaiato allo Zurigo. I biancoblù non si sono limitati a vincere, ma hanno soprattutto convinto: 6-0 al Losanna e un altro successo esterno, per 6-2, in quel di Davos. Prestazioni a dir poco solide per la squadra della Svizzera interna, che di certo non scende in Ticino per fare presenza.
Il Lugano, dal canto suo, non arriva all'appuntamento al massimo della forma, reduce dalla sconfitta di Kloten nella prima trasferta stagionale. I bianconeri sono quindi chiamati a reagire per tornare a far sognare il pubblico di casa.
Primo tempo
L'avvio è all'insegna della prudenza: le due squadre evitano rischi e si studiano, cercando di capire dove colpire. I primi minuti scorrono con tanto possesso e poche conclusioni, tanto che la prima interruzione, dovuta a una parata di Schlegel, arriva solo dopo tre minuti e mezzo, a testimonianza di un inizio di gara molto accorto.
Al nono minuto arriva la prima penalità della serata, a carico dello Zugo: il numero 8 finisce in panca puniti per ostruzione. Il Lugano, dopo le enormi difficoltà in superiorità nella prima partita casalinga, aveva trovato la rete in powerplay a Kloten, ma evidentemente non ha ancora imparato che in superiorità non si può pensare solo ad attaccare. Puntuale, infatti, arriva il gol dello Zugo in inferiorità numerica, che costringe i bianconeri a rincorrere. Powerplay più che insufficiente.
Terminata la penalità, la partita torna sui binari dell'avvio, con un Lugano forse un po' più propositivo, come del resto ci si poteva aspettare visto il risultato. I bianconeri non stanno affatto giocando male: anzi, fino al 15' si sono dimostrati superiori allo Zugo, eppure per l'ennesima disattenzione in powerplay si trovano a dover inseguire.
Il primo tempo sembra destinato a chiudersi senza ulteriori colpi di scena, ma a 49 secondi dalla sirena tocca al Lugano restare in quattro contro cinque per un fallo del numero 73. I secondi rimasti non bastano allo Zugo per costruire una vera occasione: il minuto e 12 di superiorità restante verrà giocato a inizio ripresa.
Secondo tempo
Anche in avvio di ripresa il powerplay dello Zugo non riesce a essere incisivo, e anzi è il Lugano a tornare subito propositivo nel terzo offensivo. Dopo circa tre minuti, un accenno di rissa costringe gli arbitri a spedire in panca puniti il capitano bianconero insieme a un avversario; si continua comunque cinque contro cinque.
Il copione non cambia: il Lugano fa la partita, lo Zugo si difende. Finché, su una delle manovre bianconere, il puck finisce sul bastone di Fazzini, che da quella distanza non perdona: 1-1, tutto da rifare per gli ospiti.
Dopo il pareggio il Lugano sembra rinato e lo Zugo è completamente schiacciato in difesa, assediato da bianconeri che non vogliono saperne di perdere. La sfida si accende di colpo, con i giocatori sul ghiaccio sempre più nervosi: ne nascono una penalità contro lo Zugo e, poco dopo, una scazzottata come ai vecchi tempi.
Stavolta il Lugano non può permettersi di subire un altro gol in superiorità, e infatti non succede. Anzi, i bianconeri si rendono pericolosissimi, senza però trovare la rete del vantaggio, complici un'enorme parata dell'estremo difensore dello Zugo e qualche imprecisione di troppo.
Ancora una volta, però, negli ultimi secondi del tempo il Lugano incassa una penalità, e questa volta è subito fatale: lo Zugo ha 28 secondi per attaccare prima della sirena, ma gliene bastano 20 per passare in vantaggio. Il Lugano ha molto da recriminare per questo secondo tempo, soprattutto perché si ritrova, a mio parere immeritatamente, sotto nel punteggio a un tempo dalla fine.
Terzo tempo
L'ultimo periodo torna a essere molto combattuto, con entrambe le squadre a caccia del gol e continui ribaltamenti di fronte in una partita che si fa subito piacevole. Al quarto minuto è Bertaggia a trovare il nuovo pareggio: 2-2.
Subito dopo, però, la situazione si complica per il Lugano: Thurkauf rifila un duro check contro la balaustra a un avversario e viene penalizzato con quattro minuti. Fino a quel momento lo Zugo aveva concretizzato il 50% delle occasioni in superiorità. Grazie a una difesa solida, il Lugano riesce a far scendere quella percentuale, resistendo egregiamente per tutti e quattro i minuti in inferiorità.
A nove minuti dalla fine è il Lugano ad avere una nuova superiorità numerica, che però sul referto resterà una casella vuota: nemmeno stavolta i bianconeri riescono a concretizzare, e il punteggio rimane sul 2-2.
Nel finale è lo Zugo a premere sull'acceleratore, senza però trovare lo zampino vincente. Si va quindi all'overtime, con un punto già assicurato a entrambe le squadre.
Overtime
Il supplementare è a senso unico: il Lugano non concede nemmeno un tiro ai biancoblù, che alla terza occasione bianconera devono alzare bandiera bianca e incassare la prima sconfitta stagionale, arrivata comunque solo all'overtime.
Il Lugano può ritenersi soddisfatto della prestazione, anche se, come già detto più volte, deve assolutamente rivedere le situazioni speciali.
Lugano-Zugo 3-2 d.t.s.
A cura di: Aaron Bachmann
Pubblicato il: 18.09.26



